

VITERBO - Il processo penale che vede Rudy Guede alla sbarra per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale nei confronti della sua ex fidanzata entrerà nel vivo il prossimo 11 maggio, quando verrà ascoltata la presunta vittima, nel corso di un’udienza chiave per il prosieguo del procedimento giudiziario.

La decisione è stata presa dal collegio del Tribunale di Viterbo, che ha previsto la partecipazione della giovane parte offesa dopo la fase preliminare delle indagini. In precedenza, il giudice non aveva ammesso la sua testimonianza nel corso dell’incidente probatorio, ritenendo che la prova si circoscrivesse all’analisi del contenuto dello smartphone della donna, su richiesta della difesa.
Tra gli elementi emersi nel corso delle indagini c’è un diario manoscritto della ragazza in cui la 26enne descrive, tra l’altro, un episodio doloroso risalente alla notte tra il 6 e il 7 settembre 2022, che la giovane ha annotato nel suo quaderno privato.
Durante le udienze preliminari, la pubblica ministero ha chiesto anche l’acquisizione di chat e di un file audio-video di circa 15 minuti, ritenuti rilevanti per la ricostruzione dei fatti contestati, insieme ad altri messaggi e conversazioni messi a disposizione dagli investigatori.
Attualmente Guede, 39enne di origini ivoriane, è sottoposto a misure cautelari che includono l’allontanamento dalla presunta vittima con l’uso di un braccialetto elettronico, misura adottata nel dicembre del 2023.
Nel sistema giudiziario italiano, la presunzione di innocenza resta un principio fondamentale: l’imputato è considerato innocente fino a prova contraria e a sentenza definitiva.