ANNO 16 n° 272
Processi Cap. Cuneo: l'uno tira l'altro
Adesso č anche sotto processo per peculato e falso militare
06/05/2021 - 13:07

di Stefano Marini Balestra

VITERBO - Le cause penali, come le ciliegie, l’una tira un’altra.

Infatti, il Cap. Carabinieri Cuneo, già comandante della compagnia CC di Tuscania a processo in stato avanzato (Giudice dr.ssa Mattei) per la questione delle ristrutturazioni della Caserma di Tuscania, adesso è anche sotto processo per peculato e falso militare.

La Procura militare ha infatti “delegato” il Tribunale ordinario competente per territorio, quindi Viterbo, per giudicare i fatti emersi nelle indagini: precisamente peculato e falso.

Il processo è stato chiamato ieri davanti alla Dr.ssa Massini del nostro Tribunale. L’accusa, impersonata dai PM dr.ssa Paola Conti e Dr. Franco Pacifici ha fatto ascoltare i propri testi.

Ha esordito il t.col. Rajola Pescarini, successore del Cap.Cuneo al comando della Compagnia di Tuscania che ha riferito dell’uso “disinvolto” di carabinieri del NORM come manodopera edile, però indennizzati come in servizio speciale, quindi di come si siano potuti accertare i viaggi con l’auto di servizio dell’Arma per spostamenti privati dell’Imputato fuori zona di competenza senza necessità operativa e per di più in orari in cui risultava in servizio.

In difficoltà la difesa dell’Imputato assistito dall’avv.Fabrizio Ballarini il quale fatto osservare al teste che la Procura militare non ha delegato la giustizia ordinaria per conoscere se il com.te Cuneo fosse dentro o fuori la sua giurisdizione per ragioni di servizio, quindi ha precisato essere facoltà di quest’ultimo quella di autocertificarsi straordinari quando si tratti di un servizio di polizia giudiziaria.

In autunno, precisamente il 10 novembre, il processo proseguirà, per i reati che ancora non saranno caduti in prescrizione. Le condotte penalmente contestate si riferiscono all’anno 2014.






Facebook Twitter Rss