ANNO 16 n° 288
Proceno Musica Festival, nel weekend due concerti tra musica sacra e jazz
Sabato 17 ottobre l’appuntamento con “Salve Regina” per la festa di Sant’Agnese e domenica 18 spazio a “Contrattempo”, tra jazz e swing
15/10/2026 - 12:25

PROCENO - Il Proceno Musica Festival 2026 prosegue con due appuntamenti nel fine settimana del 17 e 18 ottobre, confermando la propria vocazione a intrecciare patrimonio culturale, partecipazione e ricerca musicale. Sabato il programma si unirà alle celebrazioni dedicate a Sant'Agnese Segni da Montepulciano, patrona di Proceno; domenica sarà invece protagonista Contrattempo, progetto corale e strumentale che esplora la libertà di chi sceglie di andare fuori dagli schemi.

 

SABATO 17 OTTOBRE – SALVE REGINA: LA GRANDE MUSICA SACRA NELLA FESTA DI SANT'AGNESE

Un concerto a ingresso gratuito, offerto alla cittadinanza e ai visitatori proprio perché inserito nel programma della giornata dedicata alla patrona, è la proposta del Festival per sabato 17 ottobre, alle ore 18.30, nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza.

Il concerto 'Salve Regina', affidato all'Insieme Strumentale di Roma con il mezzosoprano Lucia Napoli, rappresenta il momento musicale di una giornata che unirà spiritualità, storia e valorizzazione del territorio. Il programma delle celebrazioni prevede alle 16.30 la Santa Messa nella Chiesa di Sant'Agnese, alle 17 l'inaugurazione della statua dedicata alla santa in Piazza della Libertà, alle 17.30, una tavola rotonda sui cammini e sul turismo lento, ospitata all'Auditorium Porsenna di Palazzo Guido Ascanio Sforza e alle 18:30 il concerto Salve Regina. Al termine del concerto, un momento conviviale permetterà di condividere la festa.

'Sarà una giornata molto importante per la nostra comunità, assieme alla devozione verso la nostra Patrona Sant'Agnese da Montepulciano, avremo un'occasione molto interessante per capire le potenzialità del turismo lento. A seguire si conferma lo straordinario calendario di concerti che ormai caratterizza Proceno in una offerta artistica di livello altissimo' Commenta il Sindaco Roberto Pinzi.

Il programma musicale propone un confronto di grande interesse tra tre diverse intonazioni della preghiera mariana Salve Regina, firmate da Alessandro Scarlatti, Domenico Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi, incorniciate da due Concerti grossi di Arcangelo Corelli.

Tre compositori, tre sensibilità e altrettanti modi di tradurre in musica un testo di intensa spiritualità. Nella versione di Alessandro Scarlatti emerge la sapienza contrappuntistica della scuola napoletana, unita a una forte sensibilità teatrale; quella di Domenico Scarlatti sorprende per la ricchezza armonica e per le soluzioni espressive; la pagina di Pergolesi, composta negli ultimi mesi della sua vita, rivela invece una malinconia intima e struggente, espressione particolarmente toccante dello stile galante. A completare il programma, i Concerti grossi op. VI n. 1 e n. 4 di Corelli, modelli esemplari di una forma strumentale nella quale il dialogo tra il piccolo gruppo dei solisti e l'intero ensemble alterna raccoglimento lirico, equilibrio formale e slanci virtuosistici.

Accanto a Lucia Napoli, voce di riferimento per il repertorio barocco, si esibiranno Giorgio e Daniele Sasso ai violini, Teresa Ceccato alla viola, Aurora Macci al violoncello, Luca Cola al contrabbasso e Giordano Ferranti al clavicembalo.

La scelta di offrire il concerto gratuitamente sottolinea il legame tra il Festival e la comunità locale: la musica diventa parte integrante di una celebrazione collettiva, occasione di incontro tra cittadini, visitatori e patrimonio culturale.

 

DOMENICA 18 OTTOBRE – CONTRATTEMPO: QUANDO LA MUSICA ROMPE GLI SCHEMI

Domenica 18 ottobre alle ore 11.30, ancora nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza, il Festival cambia completamente atmosfera con 'Contrattempo – Voci, fiati, parole' , progetto concertistico ideato e diretto dal maestro Alessandro Forlini.

Protagonista è il Coro Soul Food Voices, diretto da Forlini, affiancato dal soprano solista Giuditta Puccinelli, da Enrico Ghelardi al sax e al flauto, Roberta De Angelis al flauto, Mario Bassi al contrabbasso e Giorgio Bolognesi al pianoforte.

Il titolo racchiude il senso dell'intero spettacolo. In musica, il contrattempo è lo spostamento dell'accento ritmico che sorprende l'ascoltatore e alimenta l'energia dello swing; nella vita è l'imprevisto capace di cambiare il corso degli eventi. Ma è anche una scelta culturale: quella di chi procede contro il tempo della propria epoca, sfidando convenzioni e regole consolidate. Il repertorio attraversa mondi musicali apparentemente distanti. Dalle innovazioni del jazz di Charlie Parker e Dave Brubeck alle atmosfere cinematografiche di Ennio Morricone e Henry Mancini, dallo swing italiano degli anni Quaranta alle grandi pagine del musical, con West Side Story, Evita e RENT, fino alle canzoni di speranza di Louis Armstrong e Bill Withers. Brevi testi e suggestioni recitate accompagnano i brani, creando un percorso nel quale musica e parola concorrono a costruire un racconto.

Come spiega Alessandro Forlini, alla guida dei Soul Food Voices da circa vent'anni, il coro è nato nell'ambito del gospel e ha progressivamente ampliato la propria ricerca verso il jazz, la canzone d'autore, la musica classica e la tradizione. «In questo spettacolo portiamo sul palco una riflessione sul ritmo e sulla vita: la musica jazz, in fondo, nasce proprio da una frattura delle regole attese e si nutre di artisti che hanno osato sfidare le convenzioni del proprio tempo», sottolinea il direttore.

Da Charlie Parker, che rivoluzionò il linguaggio jazzistico, a Louis Armstrong, capace di affidare alla canzone una forma di resistenza poetica, Contrattempo racconta come la dissonanza e lo scarto possano diventare strumenti di libertà e generare nuove armonie. Un concerto che invita ad ascoltare senza pregiudizi, riconoscendo nella contaminazione tra stili e nella capacità di reinventare le regole una delle forze più vitali della musica.

Come sottolinea Massimo Pelosi, presidente della Cooperativa di Comunità Proceno, 'Il Proceno Musica Festival è un'occasione per raccontare il territorio attraverso la musica, l'arte e la bellezza dei suoi luoghi. Proceno, con il suo patrimonio storico e il legame con la Via Francigena, ha una naturale vocazione all'accoglienza e all'incontro. In questo spirito, la giornata del 18 ottobre offrirà anche l'opportunità di scoprire il borgo e le opere di arte contemporanea del progetto Tracce di cammino, nell'ambito della Giornata del Socio Coop, attraverso un percorso che unisce cultura, paesaggio e valorizzazione del territorio'.

 

IL 24 OTTOBRE LA CHIUSURA DEL FESTIVAL

Il Proceno Musica Festival si avvia così alla conclusione della sua seconda edizione, l'ultimo appuntamento sarà Sabato 24 ottobre alle ore 18.30, nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza il mezzosoprano Lucia Napoli e il chitarrista Francesco Romano, concluderanno il percorso del Festival attraverso le suggestioni della musica spagnola tra Otto e Novecento, da Federico García Lorca a Granados, Albéniz e de Falla.

Un finale che conferma il filo conduttore della rassegna: fare della musica un'occasione di scoperta, di incontro e di valorizzazione dei luoghi, restituendo al patrimonio storico di Proceno una funzione viva nella cultura contemporanea.






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