

«Il governo non pensi che si possa continuare, come è stato fatto in questi anni, con una politica che scarica i costi sui lavoratori e sui pensionati, che non ha creato posti di lavoro e che continua a impoverire il Paese». È il messaggio al governo che la leader della Cgil, Susanna Camusso, lancia dal corteo del 1 Maggio alla manifestazione unitaria dei sindacati a Pordenone. Il messaggio che la Cgil vuole lanciare è che «bisogna avere il coraggio di passare ad una stagione vera di investimenti per il lavoro». Susanna Camusso lo dice sottolineando che «chiedere più lavoro vuol dire che le risorse devono essere investite per questo obiettivo. Invece continuiamo a sentir parlare di tagli e non di investimenti per creare occupazione». «Questo governo non pensi che si possa continuare ad agire come si è fatto negli ultimi anni - ha aggiunto - con politiche che scaricano i costi sui lavoratori e sui pensionati non creando posti di lavoro e continuando a impoverire il Paese».
Pubblica amministrazione
«Continuiamo ad essere convinti che la riforma di una grande macchina come quella della pubblica amministrazione non si può fare se non coinvolgendo e valorizzando il lavoro» dice ancora Susanna Camusso ma «negli ultimi anni si è fatto l’opposto». E degli annunci di ieri del governo dice: «Mi sembra che siamo ancora ai titoli ed agli annunci». Per Susanna Camusso «bisogna salvaguardare l’autonomia della pubblica amministrazione, tornare a competenze e concorsi, ad essere trasparenti e, basta tagli».
Il ministro Poletti: «Disoccupazione figlia della crisi»
Sul Primo maggio è intervenuto a Radio Anch’io su Radio 1 il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: «La disoccupazione è figlia della crisi e la combattiamo solo con la ripartenza della crescita». Poletti ha sottolineato come, rispetto ai dati diffusi dall’Istat sulla disoccupazione di marzo, «ci sia un piccolo dato positivo che non è peraltro merito nostro: +73mila occupati in più, che è pochissimo rispetto alla montagna da scalare ma abbiamo bisogno anche di segni positivi e di fiducia».
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