

VITERBO - (MDL) Gli amanti della coratella con la cipolla cucinata dalle donne di Pianoscarano anche quest'anno restano a bocca asciutta. La tradizionale colazione di Pasqua salta per il terzo anno consecutivo. Se, infatti, questa Pasqua, segna il ritorno alla normalità dopo due anni di pandemia, non ci sono stati i tempi tecnici per i rifornimenti, considerata la mole di cibo e l'affluenza che negli anni quest'appuntamento ha registrato. L'organizzazione della colazione pasquale in piazza parte, infatti, molti mesi prima ma quest'anno c'è stata conferma della cessazione dell'emegenza sanitaria solo a marzo. I tempi ristretti hanno fatto saltare ora l'appuntamento ma gli organizzatori si stanno preparando per un grande ritorno nel 2023.
Colazione a parte, per i viterbesi c'è comunque voglia di ritornare alla celebrare le festività nel segno della tradizione e non è escluso che qualche attività privata questa mattina organizzi in proprio una colazione pasquale più contenuta.
Se quella di quest'anno è la prima Pasqua in libera uscita dal 2019, bisogna però ricordare che sono ancora in vigore alcune restrizioni anti-covid come l'obbligo delle mascherine al chiuso - attenzione quindi ai luoghi di culto dove occorre indossare i dispositivi di protezione - e il divieto di assembramento.
Stando alle previsioni dei Confesercenti sono attesi tanti turisti in questo week-end a Viterbo ma sono anche numerosi coloro che hanno scelto di concedersi due giorni di vacanza fuori dalla città.
Proprio in considerazione dell'aumento del traffico veicolare sulle strade della Tuscia, già da qualche giorno le forze dell'ordine hanno potenziato i controlli. Rafforzati quindi di dispositivi di sicurezza e prevenzione. ''Sorvegliati'' speciale saranno, ancora una volta il centro storico e le vie di ingresso alla città.