ANNO 16 n° 275
''Presto il primo Emporio Solidale''
Sopralluogo all'ex farmacia di S. Barbara per realizzare market e polo sanitario
per i bisognosi. Ciorba: ''Un'iniziativa sostenuta da tutto il consiglio comunale''
09/06/2016 - 02:01

VITERBO - (d.c.)Un sopralluogo nei locali dell’ex farmacia comunale di Santa Barbara, che è di proprietà dell’Ater, a Santa Barbara per scegliere un sito idoneo per realizzare un Market Solidale con annesso polo sanitario destinato ai cittadini più bisognosi. Market che dovrebbe nascere entro la fine dell’anno, per questo motivo il sindaco Leonardo Michelini, il vice Luisa Ciambella, il presidente del consiglio Marco Ciorba, in veste anche di presidente della Consulta per il Volontariato, il presidente di Associazione Viterbo con Amore Domenico Arruzzolo, tecnici di Palazzo dei Priori e rappresentanti dell’Asl nei giorni scorsi hanno fatto una prima verifica ai locali dell’ex farmacia.

''È un’iniziativa voluta dal consiglio comunale, dall’amministrazione e dal mondo del volontariato cittadino a cui stiamo dando un’ulteriore accelerazione - spiega il presidente Marco Ciorba – che, è doveroso dirlo, ha ripreso una idea già maturata da tempo. Destinatari di questa importantissima iniziativa tutti i cittadini meno abbienti e le famiglie che attraversano, in tempi di crisi, difficoltà economiche e sempre più necessitano di assistenza medica e servizi gratuiti e di strutture pubbliche che li aiutano nelle necessità alimentari. Penso che la politica nobile, quella intesa esclusivamente all’interesse dei cittadini non ha colore. Su questo tema, votato all’unanimità da maggioranza ed opposizione, siamo tutti d’accordo.

''Pensiamo ad una struttura di 300 mq circa dotata di un magazzino e di un reparto distribuzione, di due stanze e due laboratori – continua Ciorba – necessari per lo stoccaggio delle derrate alimentari a lunga scadenza e per le attività mediche. Lo spazio, oggetto del sopralluogo, sarà dotato anche di polo sanitario (il secondo dopo quello al quartiere Salamaro) che garantirà prestazioni di base, non ultimi i prelievi, e sarà dotato esclusivamente da personale che presterà opera di volontariato. Mi piace definirlo Emporio solidale – scherza Ciorba – in italiano suona meglio''.

Ciorba si dice entusiasta del progetto e spera di ottenere, una volta concluso l’iter tecnico-burocratico da parte dell’Asl e dei tecnici comunali sull’idonietà dei locali, il relativo nulla osta. Confida anche nella possibilità che l’amministrazione possa ottenerlo o in comodato d’uso o con l’esborso di un affitto simbolico.

''Il quartiere Santa Barbara è perfetto non solo per densità abitativa – chiarisce Ciorba – quanto per la sua posizione, che garantirebbe un condizione fondamentale e cioè la privacy dei cittadini vittime di questo stato di necessità''. 

La gestione, poi, sarebbe mista: l’amministrazione comunale si occuperebbe della logistica mentre la Consulta comunale sul Volontariato (che raggruppa cento realtà associative tra grandi e piccole) e che, va detto è una figura di garanzia, della gestione vera e propria. ''Si tratterà di creare una piattaforma integrata con i database forniti dalle Parrocchie cittadine – conclude - Ciorba - che hanno il polso della situazione sul bisogno assistenziale delle famiglie in difficoltà. I soggetti che contribuiranno, oltre naturalmente ai singoli donatori, appartengono al mondo della grande e piccola distribuzione. Vogliamo con questo proseguire nel lavoro che la Consulta promuove a sostegno di politiche a favore dei cittadini e dei bisogni primari''.






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