ANNO 16 n° 273
Preso il ''grossista''
della marijuana
Il 46enne arrestato ieri, riforniva
i pusher di Viterbo e di Roma
13/06/2015 - 00:01

VITERBO – Era un produttore di marijuana all’ingrosso che riforniva più piazze di spaccio G.R., l’artigiano 46enne di Bagnaia arrestato ieri dai carabinieri del Comando provinciale di Viterbo che hanno sequestrato in un fondo agricolo di sua proprietà oltre 500 piante di marijuana, oltre a quattro chili e mezzo di stupefacente già pronto per essere venduto agli spacciatori. Un quantitativo immenso che, immesso sul mercato, avrebbe fruttato oltre un milione e mezzo di euro. Per questo motivo si ritiene che la droga non fosse spacciata al dettaglio e tantomeno solo nel capoluogo, ma che raggiungesse le piazze di spaccio di Roma e anche oltre.

''Questa volta siamo arrivati direttamente al produttore – spiega il capitano Giovanni Martufi -. Ci siamo trovati di fronte a una vera fabbrica per la coltivazione e la produzione di cannabis e c’è voluto un pomeriggio intero di lavoro per estirpare tutte quelle piante. Riteniamo che il grosso della marijuana venisse poi stoccato fuori dal mercato viterbese, per esempio sulla piazza romana''.

''Abbiamo calcolato – continua Martufi - che una volta essiccate e ripulite, quelle piante avrebbero prodotto una quantità pari a 150 chilogrammi di marijuana pronta per essere venduta e consumata. Vien da sé che fosse destinata ad altri grossisti, anche perché sarebbe stato troppo rischioso piazzarla al dettaglio, dove per dettaglio si intendono anche uno o due chili per volta''.

I carabinieri sono risaliti al covo del grossista dopo l’arresto di un’altra persona, un operaio 48enne, sorpreso con 350 grammi di di marijuana insieme al materiale per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente. Gli accertamenti successivi hanno permesso ai militari di arrivare al produttore. Si sono trovati di fronte decine e decine di filari di marijuana in tre ettari di terreno, in una zona nascosta delle campagne a due passi da Vitorchiano. Ma non solo: G.R. aveva anche costruito una casetta in legno di due piani molto simile a una sauna finlandese per essiccare e lavorare la marijuana.

L'uomo, che si è giustificato spiegando di aver messo su il business per far fronte alle serie difficoltà economiche della sua azienda, è stato arrestato e ora è rinchiuso nel carcere di Mammagialla a disposizione dell’autorità giudiziaria. Continuano intanto gli accertamenti e le indagini da parte dei carabinieri.

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