ANNO 16 n° 273
Presidio Acquapendente,
''Ora concentriamoci
sull'atto aziendale''
Il sindaco Bambini interviene dopo la pubblicazione del decreto regionale
05/11/2014 - 12:52

ACQUAPENENTE - Il presidio di Acquapendente viene classificato come Ospedale di zona disagiata dotato di Pronto Soccorso, 30 posti di degenza per acuti in un unico reparto medico/chirurgico e 10 posti di Day Surgery multispecialistico. Ieri mattina, 4 novembre, è stato pubblicato il decreto n. U00368 del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sulla ''Riorganizzazione della rete ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio''.

''La Regione Lazio ha rispettato gli impegni presi – dichiara il Sindaco Alberto Bambini – ed un altro importantissimo atto ufficiale va nella direzione auspicata da anni di battaglie e richieste motivate sia alla Regione che alla Asl. Ora bisogna concentrarsi sull’Atto Aziendale, che è il documento di organizzazione della nostra Azienda Sanitaria, e fare in modo che sia in linea con gli atti del Ministero della Salute e della Regione Lazio e che i servizi previsti vengano trasferiti dalla carta alla realtà. Ci sarà bisogno di risorse umane e finanziarie per dare applicazione a ciò che è previsto nel decreto del Presidente Zingaretti, e per fare questo dovremo continuare a batterci tutti insieme''.

''Il dato indiscutibile – continua il Sindaco – è che dopo decenni di tagli, fino alla cancellazione dell’ospedale e di tantissimi servizi, si è invertita la rotta. Il presidio di Acquapendente torna ad essere un Ospedale per acuti dopo oltre tre anni, e c’è un’attenzione particolare al ruolo degli ospedali di Provincia. Vorrei ringraziare tutti quelli che in questi anni hanno contribuito a questo importantissimo risultato, e sono sicuramente molti: il Consiglio Comunale tutto, le forze politiche, il Comitato Pro Ospedale, le associazioni, i cittadini e le Amministrazioni Comunali limitrofe. Tutti sono stati importanti, chi ha dato consigli e sostegno e chi ha criticato facendo in modo di non abbassare mai la guardia e soprattutto di non arrendersi di fronte ad un destino che sembrava deciso sia dai decreti che dalle scelte dell’Azienda. Un ringraziamento particolare alla Regione Lazio e al Presidente Zingaretti, che ha rivisto le sue scelte (non era assolutamente scontato). Continuiamo insieme quest’altra parte di cammino sapendo che non sarà una passeggiata''.

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