

di Roberto Pomi
VITERBO – Elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, giovedì la prova del nove per la maggioranza di Leonardo Michelini. C’è la data ma ancora manca il nome certo del successore al breve ''regno'' di Maria Rita De Alexandris.
In pole position Marco Ciorba e Maurizio Tofani. In seconda fila c’è anche Sergio Insogna, anche se la sua posizione è più quella dell’uomo alla finestra che del giocatore in campo. All’interno della maggioranza sono giorni complicati, dove si sta lavorando per trovare la sintesi sul candidato. A disposizione in panchina anche Paolo Simoni. Ciorba sembra essere l’uomo forte e avrebbe già incassato il nulla osta dei giovani del Partito Democratico in consiglio comunale, del consigliere civico Paolo Moricoli e dei “serriani”. Sarebbero propensi, qualora la sfida fosse solo tra le due teste di serie (Ciorba-Tofani), a sostenerlo anche lo stesso Insogna e Moltoni. A giocare a sfavore di Tofani la questione della decadenza, legata al ginepraio della vicenda Cev, all’ordine del giorno nei lavori del consiglio comunale proprio subito dopo l’elezione del presidente.
In pratica si rischierebbe, in caso di elezione di Tofani, di vederlo dichiarare decaduto mezz’ora dopo. Sempre che lo stesso, come da tempo ventilato, non si riveli pronto a liquidare al Comune la sonante cifra di 80mila euro a cui l’ha condannato la Corte dei Conti. Per arrivare all’elezione del presidente occorre far convergere su un candidato almeno 17 voti. Numero che obbliga la maggioranza, attualmente composta da 22, a trovare un accordo.