ANNO 16 n° 272
Presepe monumentale Agrestini: tradizione, arte e spiritualitą
Intervista alla radio Vaticana a Marco e Mario Agrestini
Giulia
22/12/2024 - 08:01
di Giulia Ortenzi

VITERBO - Il presepe monumentale Agrestini, un’opera che da decenni incanta e commuove chiunque vi si avvicini, nasce da una tradizione familiare profondamente radicata nell’amore per il Natale e per la figura di Gesù. Un racconto che si intreccia con la vita di Marco e Mario Agrestini, che, insieme, portano avanti la creazione di questo straordinario presepe, capace di unire arte, fede e tradizione. 

Durante un'intervista con Radio Vaticana, condotta da Silvia Giovarrosa, Mario Agrestini racconta come l’amore per il presepe sia stato trasmesso dalla madre, che lo ha sempre incoraggiato a costruire scene natalizie fin da bambino: 'Mamma ci ha sempre portato ad amare il presepe. Io sono un orfano di guerra e mio padre non l'ho mai conosciuto, ma siamo sempre stati uniti intorno al presepe', spiega Mario. Il momento cruciale per la sua passione avviene quando, da giovane, scopre una piccola cappellina a Viterbo con una ricostruzione di un presepe rinascimentale. Deciso a realizzare un’opera simile, Mario inizia a perfezionarsi nella tecnica della cartapesta, dando vita a una creazione che presto diventa un successo in parrocchia. 

Il Presepe Agrestini si è evoluto nel tempo, con le sue opere che si trovano oggi in tre location significative: Loreto, Venezia e Assisi, presso il Vescovato, dove l'inaugurazione è avvenuta l'11 dicembre.

Marco Agrestini racconta come l’emozione e lo stupore siano il cuore pulsante del loro lavoro: 'A me interessa sempre vedere il sorriso dei bambini che guardano il presepe, vedere gli anziani che si fermano a guardare con affetto – afferma Marco – Per noi questa è un’opera di evangelizzazione, un modo per avvicinare tutti a Gesù.' La bellezza e l’arte del presepe sono in grado di suscitare una reazione profonda, creando un’atmosfera di silenzio e contemplazione, come racconta Mario: 'Mi ricordo la messa di Natale, dopo la quale ci fermavamo davanti al presepe in silenzio, un silenzio d’amore'. 

Ogni personaggio che compone il presepe ha un significato profondo per padre e figlio. Marco rivela che uno dei suoi personaggi preferiti è la Madonna, costruita insieme a suo padre, ma una parte fondamentale dell’opera sono i Re Magi, realizzati con grande cura e decorati con monili provenienti dal Medio Oriente.

Un momento particolarmente importante nella creazione del presepe è rappresentato dalla realizzazione della prima figura a grandezza naturale: San Giuseppe. Mario, che è stato accolto in un collegio dedicato a San Giuseppe, racconta come la figura di questo santo, semplice e umile, sia stata per lui un punto di riferimento e un protettore, quasi come un padre adottivo.

 Il Presepe Monumentale Agrestini non è solo un’opera d’arte straordinaria, ma anche un racconto che affonda le radici in una tradizione familiare e spirituale profonda. Ogni anno, con il loro lavoro, Marco e Mario Agrestini riescono a trasmettere un messaggio di fede, amore e speranza, creando un legame speciale con chiunque abbia la possibilità di ammirare la loro creazione.






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