

VITERBO – (aml) Obiettivo prioritario: concludere i lavori su via Cairoli prima di Natale, possibilmente tra fine novembre ed inizio dicembre.
Continua ad essere il punto nodale su cui poi si incardinano le altre richieste espresse dai commercianti della strada attualmente interessata da un intervento di risistemazione totale da eseguire in tre tranche. Al momento si sta lavorando nella prima porzione dove, oltre alle opere stradali previste, verrà anche creato un piccolo giardino con conseguente restringimento della carreggiata.
Ieri sera gli esercenti di via Cairoli si sono incontrati, presso la libreria dei Salici) con Mauro Belli di Adoc, Giancarlo Bandini di Confimprese e Vincenzo Peparello di Confesercenti per focalizzare le istanze da rappresentare al sindaco Michelini e all'assessore ai lavori pubblici Ricci. Alla riunione hanno partecipato anche alcuni residenti e i consiglieri di opposizione Sergio Insogna (Psi) e Chiara Frontini (Viterbo 2020) che da tempo seguono con attenzione la vicenda.
Stilato un elenco delle idee da attuare nel periodo dei lavori ma anche delle iniziative da porre in essere una volta ultimato l'intervento complessivo per rendere più attrattiva la zona.
Nell'immediatezza chiesto il restringimento delle transenne e del baraccamento che insistono tra la via e piazza San Faustino, una segnaletica chiara sull'agibilità della strada sino a via delle Piagge e per ottimizzare la circolazione nelle vie limitrofe con indicazioni precise per consentire di raggiungere piazza del Sacrario, un cartellone di dimensioni importanti, o un totem, con i loghi delle attività operanti in via Cairoli.
A proporre l'idea del cartellone era stato l'assessore Ricci durante l'incontro con i commercianti lo scorso 24 luglio a cui era presente anche il sindaco Michelini. A distanza di oltre una settimana però l'idea è rimasta tale. Come il dubbio su chi deve sostenerne il costo. Per Peparello dovrebbe essere a carico del Comune a fronte della penalizzazione subita dagli operatori commerciali. Il presidente della Confesercenti inoltre pone l'accento sul chiedere certezze sui tempi e mettere in chiaro le penali per eventuali ritardi. ''Se dovessero verificarsi imprevisti la ditta potrebbe chiedere la revisione dei prezzi con conseguente allungamento della tempistica''. Poi denuncia ''Viterbo è una città che sta morendo. Manca la programmazione, si procede solo con piccoli interventi improvvisati e i problemi non riguardano solo questa zona ma l'intero centro storico''.
Tra le altre richieste da sottoporre all'attenzione dell'amministrazione Michelini: esentare dal pagamento del parcheggio nelle piazze limitrofe (Rocca e Sacrario) i clienti di via Cairoli o prevedere soste di 30 minuti. A tale proposito avanzata anche la proposta di reinvestire i soldi delle multe e il riequilibrio del numero degli stalli blu. Un residente fa notare che sono posizionati tutti in centro mentre nelle periferie il parcheggio è libero.
E ancora: incentivare con finanziamenti e bandi mirati i negozi di via Cairoli come accaduto per San Pellegrino con 20mila euro ciascuno.
Gli esercenti pensano anche al futuro. Ultimati i lavori, con una parte dei 100mila euro, realizzare una campagna di promozione e far diventare la via punto di incontri culturali, di shopping, di iniziative ed eventi.
Queste le istanze dei commercianti che le associazioni rappresenteranno nel prossimo incontro con il Comune. Senza dimenticare di chiedere informazioni sulla viabilità per la seconda e la terza tranche, inizio previsto dopo Santa Rosa per concludersi il 5 gennaio 2018, in modo di pianificare per tempo e predisporre una segnaletica comprensibile.