

VITERBO - Nella chiesa di S. Silvestro, nel cuore della Viterbo medievale, è stato presentato oggi, 11 ottobre, ai mezzi di comunicazione il Progetto Culturale “Arte e Fede”, che si propone di valorizzare le numerose testimonianze storico-artistiche del centro storico di Viterbo e di farne conoscere al vasto pubblico le origini, la storia e il significato.
”Sarebbe nostro desiderio - ha affermato Don Mario Brizi, Amministratore parrocchiale di santa Maria Nuova e referente del progetto - che il centro storico di Viterbo non fosse al centro dell’attenzione pubblica solo per le problematiche che lo affliggono e che sono venute alla ribalta anche in questi giorni, ma si imponga all’attenzione in positivo con le notevoli potenzialità di arte e di storia al momento sconosciute agli stessi viterbesi”.
L’iniziativa, promossa dalla parrocchia di santa Maria Nuova in Viterbo e accolta con entusiasmo da diverse associazioni culturali (Associazione Tuscia Eventi, Amici di Galiana, Circolo “Il Quadrante”, Comitato di Quartiere S. Pellegrino, Corale “S. Giovanni”...) è patrocinata dal Comune, dalla Provincia di Viterbo e dalla Fondazione Carivit.
“Arte e Fede” prenderà il via il 25 Ottobre, ore 18, con una conferenza di Noris Angeli sulla chiesa del Gonfalone, capolavoro del barocco viterbese, che si terrà all’interno della chiesa stessa.
Ogni mese, fino a giugno 2013, verranno organizzati uno o più eventi (mostre, conferenze, concerti, rappresentazioni...) che interesseranno diverse discipline: storia, arti figurative e plastiche, musica, fotografia, teatro, folklore e tradizioni popolari. E’ intenzione degli organizzatori coinvolgere, per quanto possibile, le scuole della città.
Il progetto culturale “Arte e Fede” scaturisce da un suggerimento contenuto nelle “Indicazioni” per l’anno della fede, indetto da Benedetto XVI (Ottobre 2012-Novembre 2013):”Il mondo contemporaneo - recita il documento - è sensibile al rapporto tra fede e arte. In tal senso si raccomanda di valorizzare adeguatamente in funzione catechetica il patrimonio delle opere d’arte reperibile nei luoghi affidati alla loro cura pastorale”.
'E’ convinzione -affermano gli organizzatori - che una maggiore conoscenza della storia e dell’arte della nostra città nelle sue multiformi espressioni contribuisca non solo a riscoprire le nostre radici culturali ma anche ad educare l’animo di quelli che vorranno prendere parte al progetto ad apprezzare le varie forme di bellezza di cui siamo circondati'.