ANNO 16 n° 273
Prese a manganellate un poliziotto
e un 75enne, sì al rito abbreviato
Nessuna perizia psichiatrica per il 28enne arrestato durante una lite con la madre
24/10/2018 - 07:10

VITERBO – Stava litigando con la madre, quando all’improvviso e del tutto inaspettatamente, colpì con un bastone telescopico un passante di 75 anni e uno dei poliziotti che intervenne per calmarlo e disarmarlo. Per il 28enne, fermato in via Monte Cervino al Murialdo e recluso in carcere dallo scorso 30 settembre, sarà rito abbreviato condizionato. Condizionato all’audizione della madre, l’unica testimone oculare dei fatti che, secondo la difesa, potrà offrire in aula una ricostruzione lineare e oggettiva di quei drammatici momenti.

Intanto, oltre all’accoglimento del rito alternativo, dal giudice Gaetano Mautone è arrivato anche il no, secco, alla perizia psichiatrica sul 28enne: non ci sarebbero dubbi sulla sua capacità di intendere e di volere e soprattutto sulla sua capacità di partecipare al giudizio.

Il giovane, a cui vennero negati gli arresti domiciliari per i numerosi precedenti, venne fermato nella tarda serata di domenica 30 settembre, quando, palesemente alterato, cominciò a colpire un passante con un bastone metallico e, dopo di lui, anche uno dei poliziotti intervenuti e chiamati dalla madre.

Se la cavarono, rispettivamente, con una settimana e cinque giorni di prognosi: ora sul 28enne le accuse di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Si tornerà in aula il 23 novembre.






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