


di G.O
VITERBO - Continua la situazione problematica dei migranti in Italia. Negli ultimi giorni a Lampedusa si sono registrati quasi 7 mila migranti sulle nostre coste, andando a confermare la drammaticità della situazione degli sbarchi. Momenti di tensione nel comune di Lampedusa che è sato costretto a proclamare lo “stato d’emergenza”.
In tutta Italia ormai da mesi ci sono arrivi continui che hanno portato ad aprile di quest’anno a proclamare l’emergenza nazionale con una definita del Presidente del Consiglio dei ministri. La situazione nella provincia di Viterbo sembra comunque sotto controllo. La Prefettura annuncia che ci saranno dei trasferimenti di migranti richiedenti protezione e asilo nei prossimi giorni, vista la critica situazione in cui versa in questo momento il paese, ma che comunque verranno redistribuiti a livello nazionale attraverso delle percentuali che sono proporzionali alle popolazioni delle varie regioni e delle città, andando a mantenere sotto controllo l’arrivo di migranti nel territorio provinciale.
La Prefettura di Viterbo, che si occupa della prima accoglienza, ha lavorato molto per riuscire a gestire la situazione con tutti i crismi del caso.
Il più grande problema riguardava le strutture ospitanti, che non sembravano in grado di assorbire dei numeri così elevati. In tutta la provincia, come noto, le tipologie di strutture sono due e si dividono in base allo status di chi viene ospitato al loro interno: i richiedenti asilo vengono accolti nei Centri d’Accoglienza Straordinaria, gestiti direttamente dalla Prefettura, mentre quelli che ottengono il riconoscimento di protezione internazionale sono invece inviati nei Sai, dove vengono inseriti in specifici progetti per l’inserimento sociale. Attraverso l’introduzione di bandi periodici destinati agli enti che si occupano della gestione dei centri di accoglienza, la Prefettura è riuscita ad ampliare di molto l’offerta delle strutture che serviranno per l’integrazione dei migranti. La capacità ricettiva di aggira intorno al 30-40% in più rispetto all’anno scorso. Sembra passato il momento critico che la città di Viterbo ha dovuto affrontare quest’estate, con una previsione di 50.000 migranti sul territorio nazionale.
Non sembra allarmante. comunque, la situazione che si prospetta nelle prossime settimane nel territorio della Tuscia.