


di Fabio Tornatore
VITERBO - Il cane, secondo la testimone oculare dei fatti, si sarebbe rialzato scappando via. Sarebbe avvenuto a S.Barbara, alcuni giorni fà, l'episodio di investimento di un cane di media taglia ad opera di un automobilista, che non si sarebbe poi fermato a prestare soccorso ma sarebbe scappato via. E' quanto ha raccontato sui social una testimone del presunto episodio. E si scatenano i commenti su quanto si sarebbe dovuto fare.
Secondo quanto scritto nel post l'auto sarebbe fuggita nonostante il rumore del tonfo dell'animale. L'autrice scrive anche di avre preso il numero di targa, e lancia l'appello per rintracciare il proprietario del cane.
'Si tratta di mancato soccorso' spiega Mauro Chiarle, dell'ENPA Viterbo 'se l'animale muore si tratta del reato di uccisione di animali, ed è punito dal Codice Penale, e questo vale per qualunque animale, anche selvatico'. Il delitto dell'animale per omissione di soccorso infatti è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Lo stesso reato lo si commette anche se si uccide per dolo o futili motivi, quindi con l'ntezione di causare la morte. Non è invece reato se si interviene o la morte avviene per colpa, ma solo un illecito amministrativo, ed è contemplato dal solo Codice della Strada, all'art. 189, e punito con una sanzione pecuniaria. Se il cane o il gatto muore, poi si deve risarcire il proprietario, sia dei danni materiali, che di quelli affettivi. Alcune sentenze poi hanno richiesto il risarcimento dei danni dell'incidente nei casi il cui il cane fosse incustodito dal padrone, e risarcimento da parte del Comune se ci fossero state già delle segnalazioni di animale abbandonatosu quella strada.