ANNO 16 n° 175
Premio Indomita 2026 a Giorgia Grasso: riconosciuto l’impegno per l’inclusione nell’Ottava Medievale di Orte
L’atleta e tecnico FITARCO premiata a livello nazionale per la battaglia a favore della partecipazione femminile
24/06/2026 - 10:29

ORTE – Un importante riconoscimento nazionale riaccende il confronto sul tema della partecipazione femminile nelle rievocazioni storiche. Il Premio Indomita 2026 è stato assegnato a Giorgia Grasso, atleta di tiro con l’arco e tecnico regionale FITARCO del Lazio, per il suo impegno a favore dell’inclusione delle donne all’interno dell’Ottava Medievale di Orte.

La premiazione si è svolta nei giorni scorsi a Verona. Grasso, impossibilitata a partecipare di persona perché impegnata come tecnico al Trofeo Pinocchio, ha inviato un videomessaggio di ringraziamento. Il riconoscimento valorizza non solo il suo percorso sportivo e formativo, ma soprattutto l’attività portata avanti dal 2020 per promuovere una maggiore apertura della manifestazione storica ortana alla partecipazione femminile.

Al centro della questione vi sono alcuni ruoli simbolici e rappresentativi della rievocazione, come quelli di arciere, tamburine e sbandieratrici, che secondo la denuncia avanzata da Grasso continuano a essere preclusi alle donne nonostante le modifiche regolamentari intervenute negli ultimi anni.

La vicenda assume ulteriore rilevanza anche alla luce dei finanziamenti pubblici destinati all’evento. Per il 2026, l’Ente Ottava Medievale di Orte ha ottenuto un contributo di 15.050 euro dal Fondo nazionale per le rievocazioni storiche, a cui si aggiungono 9.000 euro erogati dal Comune di Orte attraverso i fondi regionali previsti dalla Legge Regionale 26/2007.

«Fuori da qui il lavoro che ho fatto viene riconosciuto e premiato – ha dichiarato Giorgia Grasso –. Qui, dove quel lavoro è nato, alle donne è ancora vietato impugnare un arco, un tamburo o una bandiera nei ruoli che contano. E lo si fa con i soldi di tutti».

Secondo la sportiva ortana, il tema non riguarda la fedeltà storica della manifestazione, ma una scelta organizzativa che, nel contesto attuale, merita una riflessione pubblica. La questione dell’inclusione femminile continua così a rappresentare uno dei temi più discussi attorno all’Ottava Medievale, una delle rievocazioni storiche più importanti del territorio della Tuscia.

Il Premio Indomita conferisce ora una dimensione nazionale a un dibattito che da anni anima la comunità ortana e che potrebbe tornare al centro del confronto nei prossimi mesi.






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