

VITERBO - La sentenza è stata letta in silenzio, nella stessa aula che aveva ospitato il processo al bandito Giuliano, imputato nella strage di Portella della Ginestra. Si tratta dell'ex aula di Corte d'assise del tribunale di Viterbo.
Una sentenza particolare, però, visto che ha decretato un carabiniere vincitore di un premio ideato da poliziotti. Ad aggiudicarsi la seconda edizione del premio di letteratura gialla noir 'Mariano Romiti' - realizzato dall'omonima associazione nata dall'impegno di 31 poliziotti della Questura di Viterbo - con il suo romanzo 'Undercover, niente è come sembra' (edito da E/O) è stato Roberto Riccardi, scrittore, ufficiale dell'Arma e direttore della rivista periodica 'Il Carabiniere'.
Ha avuto la meglio sul 'Metodo del Coccodrillo' (Mondadori) di Maurizio De Giovanni, vincitore della scorsa edizione, e su 'Unico indizio un anello di giada', di Maurizio Blini (Ciesse Edizioni), ex poliziotto, giunto terzo. I tre finalisti, complice il luogo, hanno atteso il responso proprio vicino alla scritta 'La legge è uguale per tutti', assumendo le vesti di veri e propri imputati con tanto di fotosegnaletica e accompagnamento nella gabbia dei detenuti, rimasta tale e quale a quella che ha ospitato, in passato, delinquenti di ogni genere.