ANNO 16 n° 274
Prefettura, Consegnate onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana
12/01/2012 - 09:37

VITERBO - Sono state consegnate ieri dal prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, alla presenza di autorità civili e militari, delle forze dell’ordine e di numerosi familiari, i diplomi delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. 

L'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il primo fra tutti gli ordini nazionali, è stato istituito per 'ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari'.

''Lo Stato italiano vi manifesta riconoscenza e gratitudine, iscrivendovi nell’albo d’onore della Repubblica - ha dichiarato il prefetto -. Viviamo questa giornata di festa con l’animo che avverte le preoccupazioni delle famiglie, della società e delle Istituzioni per il delicato momento che l’economia italiana e, di conseguenza, quella viterbese, stanno attraversando''.

''Al sentimento di incertezza sul nostro futuro, occorre, tuttavia, reagire ritrovando lo slancio e la fiducia nelle proprie capacità, l’energia culturale e sociale che da sempre animano la gente di questa terra - ha proseguito -. Abbiamo il dovere di affrontare, con notevole impegno da parte di tutti, le sfide che l’attuale situazione ci impone ricorrendo ad una consuetudine di dialogo e confronto fra i protagonisti della vita sociale ed economica e le Istituzioni. Bisogna lavorare assieme con metodo, avendo come riferimento ineludibile l’interesse della Nazione''.

''Cari Sindaci, festeggiamo oggi persone che portano con sé le nostre preziose tradizioni di dedizione al lavoro, di cultura e di partecipazione, veri punti di forza per rilanciare l’immagine di questo territorio ed accreditare a tutti i livelli la certezza dell’impegno che è stato e sarà profuso - ha concluso il prefetto -. Costituiscono un esempio per tutti noi e per le giovani generazioni, per le quali, consentitemi di ribadire, è fondamentale poter dimostrare che il merito, quando c’è, riesce a farsi riconoscere e premiare''.






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