ANNO 16 n° 274
Precari Provincia, Grattarola (Pd): ''Si faccia in modo che riprendano subito a lavorare''
22/12/2012 - 13:32

VITERBO - ''Dal primo gennaio 2013 il contributo dei precari non sarà più garantito e ciò mette fortemente a rischio il regolare svolgimento dell’attività amministrativa''. E' quanto dichiara il capogruppo del Pd a Palazzo Gentili Federico Grattarola in merito alla questione dei precari della Provincia in scadenza di contattro.

''L’evoluzione imprevedibile ed inaspettata di questi ultimi giorni sulla vicenda  non può che rendere necessaria una netta presa di posizione anche e soprattutto alla luce della mozione che il Consiglio Provinciale nella seduta aperta dell’11 dicembre ha votato all’unanimità'' dichiara Grattarola.

''Con tale provvedimento veniva riaffermata con chiarezza l’indiscutibile e fondamentale risorsa che questi lavoratori rappresentano ed hanno rappresentato per l’Ente Provincia - precisa il capogruppo Pd -. L’importanza dell’attività dei lavoratori in questione risulta certificata da una autorità terza, cui la stessa Provincia si era rivolta, come l’Università di Tor Vergata che nel proprio studio dell’aprile 2011 ha evidenziato l’imprescindibile loro apporto per far fronte alla carenza di personale in alcuni settori''.

''In consiglio provinciale eravamo tutti coscienti delle difficoltà e del percorso impervio che avremmo incontrato, ma si era registrata una disponibilità a cercare di trovare soluzioni, anche con l’apporto delle organizzazioni sindacali, accettabili e soddisfacenti che dessero risposte efficaci ai precari - prosegue -. Il prossimo anno, invece, inizierà senza il lavoro di oltre 60 persone, il cui futuro insieme a quello delle loro famiglie è più che mai oscuro, a fronte della più totale incertezza circa il numero dei lavoratori che potranno riprendere servizio''.

''Non vorrei che tutte le proposte emerse in fase di dibattimento in Consiglio rimangano semplicemente, come spesso accade in politica, fumo negli occhi - conclude Grattarola -. Si operi affinché tutti i lavoratori interessati possano riprendere regolare servizio all’interno dell’ente ragionando su quelle formule più volte emerse che consentirebbero il rispetto del principio di economicità all’interno dei parametri imposti dalla normativa vigente''.

 






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