

di Giovanni Masotti
VITERBO - La novità è senz' altro positiva e fa inorgoglire. Negli ultimi giorni, nell' aeroporto di Fiumicino, sono stati installati dei suggestivi poster retroilluminati che promuovono la Tuscia e il celebre Parco dei Mostri di Bomarzo.
L' iniziativa ha suscitato interesse e anche entusiasmo tra i turisti, molti dei quali si sono ripromessi di visitare e scoprire questa affascinante destinazione, una delle mete più agognate della Tuscia.
Tuttavia - e qui sta il problema - una volta sbarcati a Fiumicino, tanti viaggiatori incuriositi si trovano di fronte ad un ostacolo per ora insuperabile: il difficile accesso a Viterbo e alla Tuscia. Attualmente, per raggiungere Viterbo da Fiumicino, i turisti sono costretti a compiere un lungo tragitto che comprende un passaggio obbligatorio per Roma e un successivo viaggio-lumaca in treno: si impiegano in totale circa quattr' ore per andare e altrettante per tornare.
Questo scenario davvero poco lusinghiero non solo aumenta notevolmente i tempi di viaggio, ma scoraggia gran parte dei potenziali visitatori attratti. È sorprendente che l' ultimo Piano Nazionale degli Aeroporti, contrariamente ai precedenti, non abbia previsto un aeroporto degno di questo nome a Viterbo, come era stato iinvece deciso e ribadito in tempi non lontani.
L' unica alternativa menzionata è un servizio di aerotaxi dall' agonizzante scalo dell'Urbe a Viterbo, pochino davvero. Infatti, oltre ai costi proibitivi che questa opzione comporterebbe, è irrealistico pensare che i turisti, dopo essere atterrati a Fiumicino, si dirigano verso l' aeroporto dell'Urbe per poi prendere un altro volo per Viterbo.
È necessario sottolineare come l'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), malgrado i chiari annunci sulle gravi problematiche relative alla congestione degli aeroporti della capitale - Fiumicino e l' arrugginita Ciampino - non abbia proposto una soluzione efficace e radicale: Viterbo terzo scalo aeroportuale del Lazio, una scelta confermata per anni e poi abbandonata anche a causa della strenua concorrenza di Frosinone, ipotesi - questa del capoluogo ciociaro - tuttavia più volte bocciata per una evidente incompatibilità ambientale e di sicurezza del frusinate con le sue montagne e la sua metereologia, oltre che per un tragitto in treno che sarebbe più lungo.
'La presenza dei poster promozionali della Tuscia, e di Bomarzo in particolare all'aeroporto di Fiumicino, sebbene altamente positiva - commenta il presidente del Comitato per l' aeroporto di Viterbo Giovanni Bartoletti - potrebbe sembrare quasi una beffa per i turisti che desiderano visitare i nostri territori ricchi di storia, di arte e di bellezze naturali e magari si trovano a dover rinunciare per le difficoltà e le lungaggini del trasferimento. Per questo riteniamo di continuare a combattere la nostra battaglia per Viterbo terzo scalo regionale del Lazio'. Ma probabilmente, aggiungiamo noi, vista l' aria che tira, non ci si riuscirà mai e si resterà schiavi della mediocrità e votati all' immobilismo. Attenzione, però, che poi le occasioni non si presentano più.