


ARTICOLO AGGIORNATO IL 6 NOVEMBRE 2020 ALLE 15,40
VITERBO - Possibile focolaio di Covid in una casa di riposo privata nel centro del capoluogo. Nei giorni scorsi alcuni ospiti della struttura sono stati portati all’ospedale di Belcolle in condizioni critiche, dopo episodi di improvvisa desaturazione di ossigeno. Tutti gli altri si trovano ora chiusi all'interno delle proprie camere, per precauzione. Ma per residenti e personale ancora niente tampone.
E’ quanto segnala la figlia di una donna che da alcuni anni vive all’interno struttura: ''Bisgona fare subito uno screening completo. Cosa aspetta la Asl?'' domanda allarmata.
Dall'azienda sanitaria si apprende che la procedura applicata è quella standard che viene applicata da mesi. Prevede nel primo giorno la messa in sicurezza degli ospiti della struttura e nel secondo giorno l'esecuzione dei tamponi.
Da alcuni giorni la casa di riposo ha comunicato all’azienda sanitaria la presenza di alcuni suoi ospiti che presentano leggeri sintomi influenzali e raffreddore. Un campanello d’allarme serio. ''Si tratta di una casa di riposo molto scrupolosa per quanto riguarda le misure di sicurezza: dal rispetto del distanziamento sociale all’uso delle mascherine, fino all’applicazione di limitazioni molto rigide anche per le visite dei parenti, per evitare che l’ambiente interno venga contaminato. Inoltre, tutti pazienti sono stati vaccinati contro l’influenza''. Ma il virus ha già dimostrato di riuscire a penetrare anche nei luoghi più protetti.
La situazione è precipitata mercoledì, quando una donna ha avuto un improvviso episodio di saturazione ed è stata trasportata a Belcolle. Dopo questo caso, se ne sono verificati altri due identici. La Asl ha eseguito ieri un’ispezione nella casa di riposo, ma al momento per ospiti e personale ancora niente tampone. ''Non è accettabile e irresponsabile non fare immediatamente tamponi a ospiti e operatori per poter isolare correttamente i pazienti. Non possono restare chiusi dentor le loro camere all'infinito'', conclude la donna preoccupata per la sorte della propria madre e di tutte le altre persone che vivono o lavorano nella casa di riposo.