

di E.B.
CIVITA CASTELLANA - Da una mostra nella chiesa di San Gregorio a un evento che vuole diramarsi e diffondersi, fino a toccare i confini di Roma: così è nato e cresciuto “Portale d’Arte”, la rassegna dedicata all’esposizione di opere d’arte figurativa su suolo civitonico. La prima edizione dell’evento ha riunito tutti gli artisti del paese del viterbese, tra quelli che hanno insegnato agli allievi degli anni ’60 a talentuose personalità ancora operanti.
Fausto Mancini, ceramista e pittore, definisce maestri della sua generazione i grandi nomi pienamente attivi nel decennio appena citato, lasciandosi andare al calore d’animo e a una straordinaria tenerezza. Con “Portale d’Arte” è nata l’idea di costituire prima un gruppo permanente, poi un’associazione che consta di 22 membri.
“Il Comune, disponibile – ha affermato Mancini riguardo agli spazi adibiti per le esposizioni – ha messo a disposizione la Sala delle Carcerette, la sala mostre, che viene utilizzata pochissimo: questa è una bella opportunità”. La prossima mostra, che si terrà proprio nella location di Via Vinciolino, sarà aperta ai visitatori da oggi, 22 giugno, al 28 luglio e costituirà la quarta edizione della rassegna. Tra le forme d’espressione presenti figureranno anche quelle visuali e afferenti al mondo digitale, tra cui la fotografia e l’arte di realizzare video. Un posto di prestigio spetta anche alla scultura, alla grafica e al design.
“Questa è la mostra più rappresentativa: noi espositori – ha proseguito l’artista – non siamo solo in 22 come membri dell’associazione, ma espongono molte altre persone”. A elevare di caratura l’evento culturale con le proprie opere contribuiranno, oltre allo stesso Mancini, anche Dino Dominicis, Beniamino Molon, Giuseppe Fidaleo, Massimo Ricci e Maria Pia Rossini. Un vitale esponente della scuola degli anni ’60 è l’ex sindaco di Civita Castellana Franco Giorgi, che ha messo a disposizione le sue realizzazioni dopo l'esposizione nel 2010 al Vittoriano. Anche Franco Gradassai, sebbene quest’anno non esponga, è riuscito a guadagnare una buona fama in virtù del suo impegno.
Cosa esporrà Fausto Mancini? “Questa volta – ha risposto – esporrò una sola opera: siamo in molti, quindi di solito si portano una o due opere, secondo le dimensioni. Io porterò un olio su tela, che rappresenta Foglia in Sabina vista dalla Val Tiberina”. Una bellissima valorizzazione per un borgo molto amato, resa possibile da un’autentica sensibilità civitonica.
“Più che l’evento, il ripetersi degli eventi dovrebbe sfociare non solo in mostre – ha sottolineato Mancini – ma in un centro di promozione culturale. Le mostre sono la scenografia di quest’obiettivo, il cuore dovrebbe essere il centro di promozione culturale. La presidente e la segretaria dell’associazione, due giovani donne molto in gamba, sono Primavera Dominicis e Alessandra Oro. Massimo Ricci, questo va riconosciuto, è stato il padre dell’associazione, nata da una sua volontà.
Lui, facendo il corniciaio, stava in contatto con tutti gli artisti locali ed è stata sempre una sua idea quella di mettere insieme un gruppo rappresentativo. Adesso i riferimenti sono i giovani. L’associazione ci propone di promuovere le iniziative, che, con Roma vicino, potrebbero essere numerose: mostre da ospitare, corsi, confronti… È tutto da costruire, per una realtà molto vasta”. L’entusiasmo non manca e la carica non si fa attendere.
Le autorità comunali si sono inoltre sempre presentate all’evento, come ha ricordato Mancini, con il sindaco alle inaugurazioni. La disponibilità è stata palpabile, per un contesto che dà lustro a Civita e alla Tuscia con la sua visibilità. Quando l’arte ci mette del suo, anche la crescita di un territorio avanza: si abbattono ostacoli, si cercano convergenze e si vive l’attimo onorando il passato.