ANNO 16 n° 273
Porta la moglie a cena fuori e poi la massacra di botte, no al rito abbreviato
Il giudice respinge la richiesta della difesa dell'uomo, ad aprile i testimoni
06/03/2019 - 06:46

LATERA – (b.b.) Avrebbe massacrato di botte la moglie dopo averla portata a cena fuori, di fronte agli occhi della figlia, di 8 anni appena. Arrestato lo scorso 26 gennaio a Latera e immediatamente rimesso in libertà con il divieto di avvicinamento alla donna, ieri è tornato in aula: per lui si è aperto un processo per lesioni e maltrattamenti in famiglia.

Secco il no del giudice Roberto Colonnello alle richieste avanzate dalla difesa dell’uomo, un moldavo, da anni residente nel piccolo centro della Tuscia. Nessun rito alternativo. Nessun rito abbreviato condizionato all’audizione della moglie, come il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Potestio avrebbe voluto.

Così il prossimo 2 aprile i testimoni di accusa e difesa sfileranno di fronte al giudice per raccontare la loro versione: saranno un carabiniere della compagnia di Tuscania, arrivato sul posto pochi minuti dopo la richiesta di intervento e una donna, testimone oculare dell’aggressione, che per prima avrebbe soccorso la giovane mamma. Ieri presente in aula.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, lo scorso 26 gennaio, l’uomo era a cena fuori insieme alla famiglia, quando, forse per colpa dell’alcol, avrebbe perso le staffe, aggredendo la moglie davanti agli occhi della bambina, e spedendola in ospedale con una prognosi di trenta giorni.

Arrestato in flagranza di reato, per lui era stato disposto il divieto di avvicinamento alla donna e l’allontanamento della casa famigliare.

Ad aprile la prossima udienza: servirà a capire se l'aggressione al ristorante sia stato un episodio isolato o se i maltrattamenti in famiglia si siano ripetuti anche precedentemente.






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