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Ponteggio palazzo comunale. “55mila euro che graveranno sulle tasche dei cittadini”
Le consigliere Friggi e Agostini: “I grandi costi del ponteggio potevano essere evitati…”
24/08/2023 - 06:51
Acquapendente - Ponteggio palazzo comunale. “Il Comune ha intenzione di prendere un prestito di oltre 500mila euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per le opere di manutenzione e messa in sicurezza delle facciate e della copertura del palazzo comunale quando inizialmente la somma ammontava a 21mila euro”.
A parlare sono le consigliere di opposizione Federica Friggi e Domitilla Agostini. “Il costo che paghiamo di volta in volta è aumentato sempre di più, dai 21mila, ai 43ma fini ad arrivare a 55mila, gravando sull’economia del nostro comune e di tutti i cittadini”, spiegano.
“A novembre del 2022 l’amministrazione aveva dato notizia di alcuni lavori non previsti a causa delle condizioni meteo e dei connessi fenomeni atmosferici della stagione, ma rassicurando che il ponteggio montato aveva la funzione di rendere la piazza sicura, in attesa dell’ inizio dei lavori previsto dopo le festività”.
“Ma il realtà il comune ha noleggiato il ponteggio inizialmente fino al 28 febbraio 2023 (pagando € 21.737,66) poi ha prorogato l’installazione fino al 30 luglio 2023 (pagando altre € 21.350,00). Per un totale di € 43.087,66. E, ancora una volta, ha prorogato l’installazione del ponteggio fino al 30 ottobre 2023 (pagando altre € 12.810,00). Per un totale di € 55.897,66”.
Quello che le consigliere si domandano è “su quali basi il comune di Acquapendente ha promesso agli Aquesiani a novembre 2022 che l’inizio dei lavori sulla facciata del palazzo comunale era previsto dopo le festività natalizie. Il comune di Acquapendente avrebbe potuto mettere in sicurezza la piazza risparmiando 55mila euro?”.
Infatti, attraverso alcune verifiche con i tecnici l’opposizione in questione ha constatato che “avrebbero potuto semplicemente transennare l’area sottostante il comune al fine di evitare transito e si sarebbe poi chiamato un professionista con gru a braccio che avrebbe eliminato tutte le parti di tufo pericolanti. Il tutto in attesa di effettuare la manutenzione definitiva della facciata comunale”, concludono Friggi e Agostini.
Acquapendente - (M.O) Ponteggio palazzo comunale. “Il Comune ha intenzione di prendere un prestito di oltre 500mila euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per le opere di manutenzione e messa in sicurezza delle facciate e della copertura del palazzo comunale quando inizialmente la somma ammontava a 21mila euro”.
A parlare sono le consigliere di opposizione Federica Friggi e Domitilla Agostini. “Il costo che paghiamo di volta in volta è aumentato sempre di più, dai 21mila, ai 43ma fini ad arrivare a 55mila, gravando sull’economia del nostro comune e di tutti i cittadini”, spiegano.
“A novembre del 2022 l’amministrazione aveva dato notizia di alcuni lavori non previsti a causa delle condizioni meteo e dei connessi fenomeni atmosferici della stagione, ma rassicurando che il ponteggio montato aveva la funzione di rendere la piazza sicura, in attesa dell’ inizio dei lavori previsto dopo le festività”.
“Ma il realtà il comune ha noleggiato il ponteggio inizialmente fino al 28 febbraio 2023 (pagando € 21.737,66) poi ha prorogato l’installazione fino al 30 luglio 2023 (pagando altre € 21.350,00). Per un totale di € 43.087,66. E, ancora una volta, ha prorogato l’installazione del ponteggio fino al 30 ottobre 2023 (pagando altre € 12.810,00). Per un totale di € 55.897,66”.
Quello che le consigliere si domandano è “su quali basi il comune di Acquapendente ha promesso agli Aquesiani a novembre 2022 che l’inizio dei lavori sulla facciata del palazzo comunale era previsto dopo le festività natalizie. Il comune di Acquapendente avrebbe potuto mettere in sicurezza la piazza risparmiando 55mila euro?”.
Infatti, attraverso alcune verifiche con i tecnici l’opposizione in questione ha constatato che “avrebbero potuto semplicemente transennare l’area sottostante il comune al fine di evitare transito e si sarebbe poi chiamato un professionista con gru a braccio che avrebbe eliminato tutte le parti di tufo pericolanti. Il tutto in attesa di effettuare la manutenzione definitiva della facciata comunale”, concludono Friggi e Agostini.