ANNO 16 n° 267
Ponte del Paradosso a rischio crollo, avviato l’iter per la messa in sicurezza
Affidato lo studio di fattibilità per il consolidamento del muro: obiettivo evitare problemi strutturali e chiusura della viabilità
16/01/2026 - 12:47

VITERBO – Dopo anni di transenne e soluzioni provvisorie, qualcosa si muove per il Ponte del Paradosso. Palazzo dei Priori ha avviato ufficialmente l’iter tecnico per la messa in sicurezza del muro di contenimento che mostra segni di criticità e che sovrasta il parcheggio sottostante, a pochi passi dalla fontanella pubblica di via del Paradosso.

L’area transennata, ormai parte del paesaggio urbano e spesso coperta da foglie secche, era stata delimitata per evitare ulteriori carichi su una struttura considerata potenzialmente pericolante. Un problema noto da anni, che ora l’amministrazione comunale intende affrontare alla radice per scongiurare il rischio che le criticità possano estendersi all’intero ponte.

Dagli uffici comunali spiegano che l’intervento è di natura preventiva: l’obiettivo è evitare che il dissesto possa “migrare” compromettendo la stabilità del ponte stesso. Uno scenario che comporterebbe la chiusura totale della via, con pesanti ripercussioni sulla viabilità del centro storico e del quartiere medievale di San Pellegrino.

Per questo, proprio a ridosso delle festività natalizie, Palazzo dei Priori ha deciso di sbloccare l’iter amministrativo e progettuale, dando un primo segnale concreto dopo anni di attesa.

Con una determina dirigenziale del settore lavori pubblici datata 23 dicembre, è stato affidato l’incarico per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, della progettazione esecutiva e del coordinamento della sicurezza. A occuparsene sarà l’architetto viterbese Stefano Belcapo, individuato tramite affidamento diretto.

Per questa fase preliminare il Comune ha impegnato una somma di poco inferiore ai 18mila euro, grazie a un ribasso del 15% sull’importo a base di contrattazione. Si tratta di un passaggio fondamentale per definire nel dettaglio le modalità di intervento sul muro e valutare le soluzioni strutturali più idonee.

Il dirigente del settore, Luca Cosimi, ha chiarito che all’interno dell’amministrazione non erano disponibili risorse con le specifiche competenze e il tempo necessario per seguire la pratica, rendendo necessario il ricorso a un professionista esterno.

Una volta redatto il progetto di fattibilità, si passerà alla progettazione esecutiva e, successivamente, all’individuazione dell’impresa che aprirà il cantiere. L’investimento complessivo previsto per i lavori di messa in sicurezza e consolidamento del muro si aggira intorno ai 170mila euro, come indicato nel quadro economico approvato in linea tecnica lo scorso marzo.






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