

VITERBO - Il Comune di Bagnoregio ha intrapreso le procedure per la riscossione coattiva di 11.700 euro per l’indennità di fine mandato che sarebbe stata percepita illegittimamente dal consigliere comunale Erino Pompei quando era Sindaco del paese.
Pompei, in un comunicato dello scorso 28 settembre, aveva dichiarato di non aver ''percepito alcunché di illegale, ma soltanto ciò che gli uffici hanno autonomamente predisposto secondo le leggi correnti, senza neanche interpellarmi”.
L'attuale Sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, però, smentisce l'ex primo cittadino che ''come il Ministro Scajola che si era trovato una casa parzialmente pagata senza sapere chi l’avesse fatto - commenta sarcastico - ha sostenuto di avere ricevuto il pubblico denaro a sua insaputa''.
''Come al solito anche in questo caso solo cose non vere. La verità è un’altra ed è sostenuta dalle carte - dichiara Bigiotti -. Si tratta della 'Indennità di fine mandato. Richiesta liquidazione' a firma dello stesso Erino Pompei protocollata in data 28 maggio 2004''.
''Alla luce di tutto ciò mi trovo costretto a verificare se altre situazioni anomale, simili a queste, si siano verificate negli anni precedenti al mio mandato - aggiunge il sindaco di Bagnoregio -. I soldi della pubblica amministrazione sono dei cittadini e quando questi hanno preso illegittimamente altre strade è nostro dovere riportarli dove dovevano stare.