ANNO 16 n° 83
Polymarket nel mirino: minacce, insider trading e le ombre sulle scommesse predittive
24/03/2026 - 15:43

Scommettere sull'esito di un'elezione è una cosa. Scommettere su quando un paese verrà bombardato è un'altra. Eppure su Polymarket, la piattaforma di mercati predittivi più grande al mondo, entrambe le cose non solo sono possibili ma stanno diventando un business miliardario.

Con oltre 529 milioni di dollari puntati sugli attacchi americani in Iran e sospetti sempre più concreti di insider trading, la piattaforma si trova oggi al centro di un dibattito globale che non riguarda solo la finanza, ma la democrazia, il giornalismo e i limiti etici dello speculare sulla guerra.

Un giornalista minacciato per non aver cambiato un articolo

Parte della polemica più recente, inizia il 10 marzo, quando Emanuel Fabian, corrispondente militare 28enne del Times of Israel, pubblica un breve resoconto su un missile balistico iraniano caduto in un'area aperta vicino a Beit Shemesh, a una ventina di chilometri da Gerusalemme. Nessuna vittima, nessuna emergenza: una notizia di routine per un cronista di guerra.

Ciò che Fabian non sapeva era che su Polymarket erano in gioco 200.000 dollari su un missile iraniano che colpisse Israele proprio quel giorno. Il suo articolo sembrava decretare la vittoria degli scommettitori sul 'Sì', e nel giro di poche ore Fabian si è ritrovato sommerso di messaggi, prima educati, poi sempre più violenti. Fino alle minacce di morte.

Fabian ha denunciato le minacce alla polizia israeliana e ha raccontato pubblicamente la vicenda, sperando di scoraggiare comportamenti simili in futuro. Polymarket ha condannato gli episodi, sospeso gli account coinvolti e dichiarato di voler collaborare con le autorità. Ma il danno reputazionale era solo all’inizio.

Mezzo miliardo di dollari scommesso sugli attacchi in Iran

Il caso Fabian è solo la punta dell'iceberg. Secondo Reuters, la scommessa 'Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran entro il...?' è diventata uno dei mercati più grandi nella storia di Polymarket, con oltre 529 milioni di dollari in gioco. Alcune puntate risultano effettuate solo poche ore prima degli attacchi americani, alimentando forti sospetti di insider trading.

La società di analisi Bubblemaps ha identificato sei account che avrebbero realizzato profitti per 1,2 milioni di dollari scommettendo nelle ore precedenti i raid. Tra questi spicca un utente anonimo con lo pseudonimo 'Magamyman', che ha investito 87.000 dollari su un attacco in Iran appena 71 minuti prima che questo avvenisse, portando a casa 515.000 dollari. Nessuna prova formale è ancora emersa, ma i sospetti restano altissimi.

I legami con l'amministrazione Trump e le indagini archiviate

A rendere ancora più esplosiva la situazione ci sono i legami accertati tra Polymarket e l'entourage di Donald Trump. Donald Trump Junior è entrato nel consiglio consultivo della piattaforma, mentre il fondo di Peter Thiel, co-fondatore di Palantir e figura di spicco nell'orbita trumpiana, ha investito 2 miliardi di dollari nella società.

Non è un dettaglio secondario, soprattutto considerando che sia il Dipartimento di Giustizia americano che la Commodity Futures Trading Commission avevano aperto indagini su Polymarket, entrambe archiviate nell'estate del 2025, poco dopo l'insediamento di Trump.

Il fronte regolatorio: dall'Italia agli Stati Uniti

Sul piano normativo, la situazione è in rapido movimento. In Italia, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) aveva inserito Polymarket nella propria blacklist, salvo poi revocare il blocco a dicembre 2025 a seguito di un ricorso al TAR Lazio. Un caso che ha acceso i riflettori su come l'Italia stia cercando di regolamentare un settore in continua evoluzione, quello delle scommesse e dei bookmaker online.

Negli Stati Uniti, il senatore Chris Murphy ha annunciato una proposta di legge per vietare le scommesse su guerre e conflitti armati, definendole 'una forma disgustosa di corruzione'. Intanto, sia Polymarket che la concorrente Kalshi hanno aggiornato le proprie linee guida per limitare l'accesso ai mercati da parte di politici, atleti e soggetti con potenziali informazioni privilegiate.

Un settore a un bivio

Polymarket punta a raggiungere una valutazione di 20 miliardi di dollari. L’ ascesa della piattaforma è innegabile, ma le recenti vicende dimostrano che la crescita senza regole ha un costo.

Quando le scommesse riguardano guerre, attacchi militari e vite umane, il confine tra previsione e speculazione si fa pericolosamente sottile. Il settore dei mercati predittivi è a un bivio: o si dota di regole serie, o rischia di diventare il simbolo di tutto ciò che può andare storto quando il denaro incontra il conflitto.






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