ANNO 16 n° 273
Polverini: ''Nessun rimpasto di giunta''
La governatrice esclude cambiamenti per inchiesta che coinvolge Birindelli
26/03/2012 - 01:32

VITERBO – Rimpasto in giunta in arrivo? “Smentisco categoricamente'. “Allora cambierà qualcosa in giunta? “Assolutamente no”. Così il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, raggiunta telefonicamente al Vinitaly di Verona, smentisce le voci che s'inabissano e riemergono periodicamente nei corridoi della Regione e che, da un paio di giorni, sono tornate in auge con il caso Angela Birindelli, l'assessore all'Agricoltura indagata dalla procura di Viterbo. Sotto la lente dei pm, per tentata estorsione e corruzione, sono finiti in primo luogo due giornalisti dell'Opinione di Viterbo, in relazione ad alcuni articoli sul presidente della commissione regionale Agricoltura Francesco Battistoni (Pdl). L'assessore Birindelli, anche lei Pdl, è stata chiamata in causa per aver svolto una campagna di comunicazione istituzionale da 18 mila sul quotidiano viterbese. Se ci sia o meno un collegamento tra gli articoli e il finanziamento sarà chiarito dagli inquirenti.

La governatrice Polverini, secondo i boatos, sarebbe invece infuriata, anzi di più, con chi, “per piccole beghe locali”, non avrebbe esitato a tirare in ballo l’amministrazione regionale . E non è escluso che siano in arrivo “punizioni esemplari” già nelle prossime settimane.

Cosa c’è dietro la guerra fratricida che vede in prima linea Battistoni e Birindelli, ma che nelle retrovie coinvolge un po’ tutto il Pdl viterbese? Battistoni, già assessore all'Agricoltura, dovette lasciare il posto alla Birindelli per una questione di quote rosa. I due finirono subito ai ferri corti perché l’assessore Birindelli, appena insediata, sì arruolò nella corrente del sindaco di Viterbo Giulio Marini e non in quella che stava costituendo Battistoni. Inoltre, come raccontano le cronache, il presidente della commissione Agricoltura avrebbe gradito più accondiscendenza da parte dell’assessore. Così, la guerriglia si è pian piano trasformata in una vera e propria guerra, con tanto di bombardamenti e uso di armi non convenzionali. L’ultimo scontro c’è stato pochi giorni fa. Ad innescarlo sono stati alcuni rilevanti emendamenti a una legge di settore presentati dall'assessore all'insaputa di Battistoni.

Per quanto riguarda la giunta, più fonti politiche confermano che prima delle amministrative di maggio, Polverini non metterà in discussione gli attuali equilibri. Lo statuto regionale impone la presenza di non più di 11 assessori dello stesso sesso. Assessori che non possono essere più di 16, presidente esclusa (oggi sono 15 più Polverini). E poi c'é la prassi che vuole rappresentate tutte le cinque province, per tenere degli equilibri tra le correnti. Oggi le donne in giunta sono quattro, di cui due sono anche '’provinciali'’: una è Birindelli, che occupa sia la 'casella rosa' che è quella viterbese. Togliere lei è riaprire un rompicapo. In Consiglio le donne 'papabili' sono relativamente poche, e dopo le polemiche sui vitalizi si tende a escludere di coinvolgere altri esterni. Infine ci sono i congressi del Pdl: cosa deciderà Angelino Alfano sulle incompatibilità tra cariche pubbliche e di partito? Chiarito il quadro Polverini potrebbe anche metter mano alla giunta. Ma per ora è meglio attendere. Anche i risultati dell'inchiesta di Viterbo.

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