ANNO 16 n° 275
Polverini ha inaugurato
a Vasanello la Casa della Cultura camerunense
La prima fuori dai confini nazionali, presente il sindaco di Dschang Momo
31/03/2012 - 02:27

VITERBO - E' stata inaugurata ieri a Vasanello la Casa della Cultura camerunense, la prima fuori dai confini del Paese africato.  A inaugurarla la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, insieme con l'ambasciatore camerunense a Roma, Dominique Awono Essama.

Per l'occasione è arrivata anche una folta delegazione della città di Dschang con i variopinti abiti tradizionali, guidata dal sindaco Bernard Momo e dal re di Fotò, Guy Bertrand Momo Soffack.

L'iniziativa nasce dal gemellaggio tra Vasanello e Dschang, stretto nel 2003 e proseguito negli anni grazie anche alla partecipazione ad un bando regionale del 2008 che ha permesso di stringere dei forti rapporti di cooperazione tra il Lazio e il Camerun, a cui hanno partecipato le principali università della regione, tra cui quella della Tuscia, e organizzazioni internazionali come l'Unesco, la Fao, l'Unicef e la Caritas.

Nel corso di un viaggio di una delegazione di Vasanello in Camerun è stato raccolto il materiale (sculture, oggetti d'arte, stoffe e testimonianze culturali) che costituiscono il patrimonio della Casa della Cultura.

''Non è più un gemellaggio a senso unico - ha detto il sindaco di Vasanello, Antonio Porri -, abbiamo voluto che la nuova struttura fosse una casa e non un museo perché venisse vissuta quotidianamente e potesse diventare un centro di studio. E' concepite per essere itinerante, può essere allestita in ogni città del Lazio e c'é stato anche l'interessamento dell'Expo di Milano 2015'.

La Casa è stata intitolata al re Momo I, che fin dall'inizio ha sostenuto il gemellaggio. Il sindaco della città africana ha ricordato i risultati ottenuti in questi anni grazie al gemellaggio: 'Sono stati costruiti dei pozzi, abbiamo avuto un'ambulanza, dei computer, è stato sostenuto un progetto contro la diffusione dell'Aids e grazie a scambi culturali e dottorati di ricerca è stato diffuso l'insegnamento dell'italiano. Stiamo scrivendo una pagina della nostra storia, la Casa sarà un luogo di accoglienza e scoperta della cultura camerunense'.

'E' un progetto di cooperazione - ha affermato Polverini - che porta con se valori straordinari che vogliamo portare avanti. Abbiamo proseguito su questo progetto iniziato dalla giunta precedente e abbiamo aggiunto 25 mila euro per i pozzi di acqua potabile. Abbiamo il dovere di occuparci in particolare dei bambini e grazie a questo progetto abbiamo visto come con poco si possa fare molto. Se sarà trovato un altro progetto potremo seguirlo e accompagnarlo e chissà che in futuro possa andare anch'io in Camerun assieme al sindaco'.

Il re africano ha portato in dono a Polverini una collana tradizionale e alcuni oggetti di artigianato del suo Paese.




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