

POLVERINI: ''LA LEGGE MIRA A ISTITUIRE UNA FILIERA TUTTA REGIONALE''
''Una legge importante che va nella direzione di garantire qualità e sicurezza dei nostri prodotti, con attenzione a chi produce e a chi compra e consuma''. E' quanto ha dichiarato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dopo l'approvazione da parte del Consiglio della legge per la tracciabilità dei prodotti agricoli.
''Con questo provvedimento – ha aggiunto - valorizziamo i prodotti provenienti da una filiera tutta regionale, dalla materia prima al prodotto finito, anche attraverso un marchio regionale di qualità che racchiuda sotto lo stesso segno le eccellenze agroalimentari del Lazio. Questa legge si inserisce nell'articolato percorso che questa Giunta ha messo in campo per sostenere il comparto agricolo e promuovere i prodotti made in Lazio, asset strategici per un complessivo rilancio dell'economia regionale in cui l'agricoltura gioca un ruolo fondamentale''.
La legge sulla tracciabilità dei prodotti mira a istituire una filiera tutta regionale, al fine di assicurare ai consumatori l'origine e la qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari e incentivare la valorizzazione e la promozione della cultura enogastronomica tipica regionale. Tra i punti chiave della normativa l'istituzione di un marchio regionale collettivo di qualità; controlli sull'uso del marchio regionale collettivo di qualità e sul rispetto dei disciplinari di produzione di prodotti di qualità; interventi di educazione alimentare e di attività di promozione. E' prevista inoltre la programmazione concessione di contributi per la costituzione e l'avviamento dei comitati promotori e delle associazioni di controllo dei prodotti agricoli ed agroalimentari certificati, compresi i consorzi di tutela; lo sviluppo di prodotti agricoli di qualità attraverso il miglioramento dei processi di produzione, anche mediante l'applicazione dei sistemi di autocontrollo e di gestione aziendale nonché l'introduzione di sistemi di tracciabilità aziendale e di filiera.
La legge risponde all'esigenza di sostenere il reddito delle imprese agricole; avviare un'azione forte e costante di promozione e identificazione territoriale della produzione laziale; facilitare ed incentivare l'accesso dei prodotti certificati del Lazio nei principali canali della distribuzione moderna, quali Grande Distribuzione Organizzata (Gdo) e HO.RE.CA (Hotel-Restaurant-Catering); offrire ai consumatori prodotti di eccellenza, freschi e tracciabili. Il provvedimento, inoltre, rappresenta uno strumento al contrasto del grave fenomeno della contraffazione, in considerazione dei danni provocati dalle frodi alimentari alla salute dei consumatori e all'economia.
BIRINDELLI: ‘''DA OGGI, NEL LAZIO, LA TRACCIABILITA’ E LEGGE''
''Da oggi nel Lazio la tracciabilità é legge. Il provvedimento approvato in Consiglio rappresenta uno strumento fondamentale per rilanciare l'economia agricola e sostenere le numerose aziende presenti sul nostro territorio che realizzano prodotti di alta qualità''. E' quanto dichiara l'assessore alle Politiche Agricole della Regione Lazio, Angela Birindelli, dopo il via libera dell'aula della Pisana alla proposta di legge sulle ''Disposizioni per il sostegno dei sistemi di qualita' e tracciabilità dei prodotti agricoli ed agroalimentari'' di cui è stata la promotrice.
Il Lazio è una regione a forte vocazione agricola ed agroalimentare, con un paniere d'eccellenza che vanta 14 prodotti DOP, 9 IGP, 374 prodotti Agroalimentari Tradizionali. ''Una legge importante - prosegue Birindelli - per incentivare il miglioramento della qualità delle produzioni, il recupero del rapporto con il territorio e la massima trasparenza in termini di tracciabilità del prodotto. Un modello di sviluppo innovativo che, nell'ottica di una moderna agricoltura multifunzionale, rilancia il territorio come vero valore aggiunto dei nostri prodotti agricoli e principale volano di crescita per il turismo rurale ed enogastronomico. Il tema della territorialità e della promozione e valorizzazione dei prodotti locali di eccellenza assume, in questo senso, un ruolo imprescindibile per lo sviluppo del settore agricolo e dei settori ad esso collegati''.
'''Un altro aspetto per il quale si rende necessaria questa legge è il grave problema della contraffazione alimentare dei prodotti di qualità Made in Italy. La Regione Lazio - conclude Birindelli - attraverso l'approvazione di questa legge e l'istituzione del marchio di filiera, vuole precorrere un intervento a livello nazionale o comunitario sull'etichettatura obbligatoria, oramai giudicato necessario da tutti i soggetti operanti nel mondo agricolo. La Legge, infatti, introduce una sorta di etichettatura volontaria dei prodotti regionali d'eccellenza, in grado di garantire i consumatori sulla qualità e sull'origine dei prodotti del Lazio e tutelare le aziende che producono rispettando i disciplinari di produzione''.
ABBRUZZESE: ''ORA I CONSUMATORI SARANNO PIU’ GARANTITI''
''Vorrei esprimere tutto il mio apprezzamento per l'approvazione da parte dell'Aula consiliare della proposta di legge a sostegno del settore agroalimentare. Un provvedimento che nasce dall'esigenza di assicurare ai consumatori una qualità dei prodotti agricoli ed agroalimentari sempre maggiore, attraverso l'incentivazione e lo sviluppo dei sistemi di qualità e di tracciabilità della filiera''. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, a margine dell'approvazione della proposta di legge numero 107.
''Credo - ha continuato Abbruzzese - che questo nuovo dispositivo legislativo, approvato all'unanimità dei presenti, maggioranza ed opposizione, abbia come proprio punto di forza l'equilibrio che il legislatore è riuscito a garantire tra la difesa degli interessi dei consumatori da una parte e l'attenzione alle esigenze del tessuto produttivo dall'altra. Inoltre, agli strumenti mirati a favorire una maggiore qualità del prodotto attraverso una tracciabilità della filiera ed un maggior controllo su di essa, si aggiungono anche azioni atte a favorire la costituzione e l'avviamento di comitati e associazioni di produttori responsabili della supervisione e dell'uso delle indicazioni geografiche e dei marchi. Voglio far notare come la legge appena approvata contenga anche chiari richiami alla diffusione di attività di educazione alimentare e a disposizioni che consentano l'autorizzazione ed il finanziamento di corsi per assaggiatori utili a promuovere i prodotti della regione a livello nazionale ed internazionale. Mi fa piacere ricordare come tutte queste misure così articolate, fortemente volute dalla giunta Polverini tramite l'assessore all'Agricoltura, Angela Birindelli, trovino sintesi nella creazione di un sistema integrato di garanzia. Questa legge - ha concluso il presidente dell'assemblea regionale - rappresenterà un vero e proprio cardine delle politiche agricole regionali perché sarà in grado di salvaguardare e difendere, sia gli interessi dei consumatori, sia quelli dei produttori agricoli e di tutti quei soggetti pubblici o privati che interagiscono nell'ambito delle filiere agroalimentari''.