

Un agente di polizia afghana ha rivolto la sua pistola contro i soldati Isaf ad un checkpoint nel sud dell'Afghanistan prima dell'alba, uccidendo quattro militari della coalizione internazionale. Lo riferisce la Nato. L'aggressore è poi scappato. Si tratta del secondo episodio in poche ore. Anche ieri un membro della polizia locale afghana ha sparato contro le forze della Nato uccidendo due militari britannici.
INSORTI - Nazionalità e identità delle vittime non sono state rese note in attesa di contattare le famiglie. Con questo attacco salgono a 51 i soldati delle forze Isaf uccisi quest'anno per mano di militari o poliziotti afghani o di insorti che indossavano uniformi afghane. Almeno 12 di queste aggressioni sono avvenute solo ad agosto, provocando la morte di 15 soldati.
CHECKPOINT - I feriti sarebbero due, ma non è chiaro quali siano le loro condizioni. I dettagli sulla sparatoria emergono a rilento perché è avvenuta in una zona remota del Paese e la Nato ha fatto sapere che sta indagando. L'aggressore è ancora libero e non è chiaro se abbia agito da solo. «L'attacco è avvenuto in prossimità di un avamposto nel sud dell'Afghanistan, ritengo che si tratti di un checkpoint», ha spiegato un portavoce delle forze internazionali in Afghanistan, Jamie Graybeal. I soldati della coalizione lavorano spesso insieme alla polizia afghana per presidiare i checkpoint nell'ambito degli sforzi per addestrare le forze locali in vista di un passaggio di consegne. L'obiettivo è di attuare il passaggio agli afghani di tutte le responsabilità sulla sicurezza entro la fine del 2014.
(Corriere.it)