ANNO 16 n° 81
Polizia Penitenziaria nel Lazio senza rimborsi missione
Fondi insufficienti e agenti costretti ad anticipare le spese di tasca propria
21/03/2026 - 00:37

VITERBO - La situazione relativa al pagamento delle indennità di missione per il personale di Polizia Penitenziaria in servizio nella regione Lazio ha raggiunto livelli critici. A causa dell'insufficienza dei fondi stanziati nel capitolo di spesa pertinente, l'Amministrazione non è attualmente in grado di garantire la copertura totale delle spettanze dovute agli agenti.

Un peso insostenibile per le famiglie Si registrano ritardi nei pagamenti che superano i sei mesi, arrivando in certi casi ad attendere da anni. È una condizione inaccettabile che vede donne e uomini in divisa costretti ad anticipare personalmente i costi per servizi obbligatori disposti dall'Amministrazione stessa. Questo meccanismo sta gravando pesantemente sulle economie familiari dei poliziotti, i quali si trovano a finanziare di tasca propria l'operatività dello Stato senza ricevere i rimborsi previsti dal Contratto Nazionale del comparto sicurezza.

Le zone d'ombra della gestione dei fondi Nonostante le somme relative alla prima semestralità siano state teoricamente assegnate sui capitoli di bilancio, i fondi risultano ampiamente sottostimati rispetto al fabbisogno reale. La cronologia dei mancati pagamenti è emblematica:

  • Nucleo Provinciale Traduzioni Frosinone e Nucleo Cittadino Roma: rimborsi bloccati dal mese di dicembre 2024.

  • Nuclei locali (Velletri, Viterbo): oltre ai ritardi economici, si segnala una carenza organica cronica, con richieste di nuove unità rimaste finora inascoltate.

La posizione del sindacato La Polizia Penitenziaria continua a svolgere i propri compiti con estremo senso del dovere, garantendo la sicurezza sia all'interno degli istituti che nei delicati servizi esterni. Tuttavia, senza risorse adeguate, il sistema rischia il collasso.

La Fns Cisl Lazio sta monitorando con attenzione l'evolversi della vicenda. Se non verranno fornite risposte concrete e soluzioni in tempi brevi per sbloccare i pagamenti, il sindacato è pronto a proclamare una manifestazione di protesta a livello regionale per tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori.






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