ANNO 16 n° 274
''Polizia penitenziaria, al carcere di Viterbo la misura č colma''
I sindacati oggi in presidio a piazza del Plebiscito contro la carenza di organico, ''Ci devono ascoltare, siamo pronti a manifestare a oltranza''
11/07/2022 - 14:41

VITERBO - Mobilitazione per la polizia penitenziaria. Stamattina le sigle sindacali di Sappe, Sinappe, Osapp, Cisl, Uspp, Cnpp Fs e Cgil si sono ritrovate in piazza del Plebiscito per la prima delle due giornate di presidio contro la carenza di personale.

''Il carcere di Viterbo - hanno detto - sta implodendo. Ed è per questo che siamo costretti a scendere in piazza per dimostrare e rappresentare il disagio del personale di polizia penitenziaria''.

''La misura è colma: con gli ultimi fatti di cronaca (l'aggressione all'agente di polizia penitenziaria che ha riportato 2 denti rotti e 50 punti di sutura ndr) - ha detto Luca Floris del Sappe - abbiamo passato ogni limite di sopportazione umana. E' una vita che diciamo che siamo sottorganico ma non stiamo al gioco del Dipartimento, cioè: tutti colpevoli, nessun colpevole. Il Dipartimento sostiene che tutti gli istituti italiani siano sotto organico. E' vero, ma a noi devono riconoscere 16 unità del Gom, che non ci hanno mai riconosciuto, e altrettante della Uomp che ha aperto nel 2006. In questi due reparti, di fatto, siamo sotto di 30 unità''.

Nel corso degli anni l'organico a Viterbo è stato progressivamente eroso sia da tagli di personale che da pensionamenti. Al calo del personale ha fatto seguito parallelamente anche un forte aumento dei trasferimenti di detenuti da altri carceri verso quello di Viterbo.

Le condizioni di lavoro si sono dunque deteriorate, con un numero di agenti sottodimensionato rispetto ai detenuti e alle loro necessità. Tutto questo fa sì che i professionisti siano costretti a fare turni molto lunghi con un sovraccarico di mansioni che difficilmente può essere sopportato.

A tutto questo si aggiunge il delicato contesto lavorativo nel quale operano questi professionisti. Le aggressioni ai loro danni sono in aumento

Luca Floris, come i colleghi, chiede quindi personale. Fatti concreti e non promesse. ''Ci devono ascoltare - dice - altrimenti manifesteremo qui in piazza a oltranza''.

Agli agenti in piazza è arrivata la solidarietà del presidente della Provincia, Alessandro Romoli: ''Sono qui per mostrarvi tutta la vicinanza e la solidarietà dell'amministrazione provinciale – ha detto il presidente Romoli -. Scriverò al ministero della giustizia per esporre dettagliatamente le principali criticità della situazione nel carcere di Viterbo e chiedere interventi decisivi e risolutivi''.

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