ANNO 16 n° 272
Polizia locale, nuovo
stop sul regolamento
Rizzo (Cisl Fp): “Forse l’unica scappatoia è rivolgersi alle autorità giudiziarie”
26/01/2018 - 02:06

VITERBO – (aml) Ancora una fumata nera. Il parlamentino di Palazzo dei Priori continua a glissare sull’approvazione del regolamento di polizia locale, preoccupato dal rischio di possibili contenziosi su un’eventuale revoca dei gradi onorifici concessi ad alcuni vigili. Così la minoranza esce dall’aula e la maggioranza non ha i numeri per poter procedere. Presente alla seduta del consiglio comunale Maurizio Rizzo, agente della polizia municipale e rappresentante sindacale della Cisl Fp.

Il regolamento rimane impantanato in una palude quindi cosa succede, lo stato di agitazione permane?

''Purtroppo permane. Dico purtroppo per un semplice motivo, credevamo che la questione fosse quasi risolta. Il 20 dicembre si è tenuto un incontro in Prefettura al quale, oltre alle sigle sindacali che avevano proclamato lo stato di agitazione, erano presenti il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Luisa Ciambella e il nostro comandante. Dalla riunione è scaturito un accordo, una nostra proposta fatta propria dal prefetto Giovanni Bruno e concordata con l’amministrazione comunale che avrebbe dovuto prevedere il ritiro, non l’abolizione, dalla divisa dei distintivi dei gradi in quanto non più conformi alla legge regionale in attesa dell’approvazione del nuovo regolamento da parte del Comune''.

''Quel giorno – prosegue Rizzo - ci siamo lasciati con una stretta di mano, non abbiamo chiesto verbali perché il Prefetto per noi era una garanzia. L’amministrazione invece non ha inteso procedere in nessuna maniera in questo senso. Con senso di responsabilità abbiamo aspettato fino a dopo la Befana poi abbiamo scritto al Prefetto facendo presente che non era accaduto nulla di quanto concordato perché da parte del Comune non c’era stato alcun riscontro. Il Prefetto nel giro di un paio di giorni ci ha nuovamente convocato, compresa l’amministrazione nella persona del sindaco. Il 16 gennaio, data del nuovo incontro, eravamo tutti presenti fatta eccezione per il Comune, non è intervenuto né Michelini, né l’assessore delegato''.

In tale occasione ''abbiamo di fatto riconfermato l’accordo precedente, questa volta è stato stilato un regolare verbale sottoscritto dal comandante dei vigili, dai sindacati e dal prefetto. Prevedeva la stessa cosa della riunione precedente, ossia l’impegno da parte delle sigle sindacali a ritirare lo stato di agitazione laddove l’amministrazione comunale avesse ottemperato a quanto concordato. Ma di nuovo nulla si è mosso. Premetto che quell’atto avrebbe, a mio avviso, oltre che risolto i problemi con alcuni sindacati che sono impegnati a revocare tutto, andava anche incontro alle richieste delle forze di minoranza in Consiglio che quanto meno avrebbero potuto garantire il numero legale. Invece l’approvazione del punto all’ordine del giorno è di nuovo saltata per mancanza di numeri. Quindi dobbiamo per forza andare avanti con lo stato di agitazione. E a questo punto penso che non ci sia altra scappatoia che rivolgersi alle autorità giudiziarie''.

In ballo ci sono anche le trattative per il contratto collettivo nazionale, quindi una questione particolarmente delicata?

''Le trattative sono ancora aperte ma, anche se è un’ipotesi, la mancata approvazione del regolamento potrebbe comportare a qualcuno dei danni di inquadramento giuridico e anche dei danni economici. Noi, io parlo ovviamente per la mia sigla, ci confronteremo con i colleghi degli altri sindacati ma penso che non abbiamo altra soluzione''.

L’intenzione è proseguire con lo stato di agitazione o si paventa anche l’ipotesi dello sciopero?

''In questo momento non lo sappiamo perché ci dobbiamo confrontare con gli altri sindacati ed eventualmente con gli altri colleghi in assemblea. Voglio cogliere l’occasione – conclude Maurizio Rizzo - per un sentito ringraziamento al prefetto Bruno che ha avuto un’enorme sensibilità nel cercare di risolvere con noi questo problema. Ha fatto da mediatore, non si è certo schierato da nessuna delle parti però grazie a lui avevamo raggiunto un accordo il cui mancato esito positivo non è certamente dipeso da noi''.






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