ANNO 16 n° 94
Polizia locale, interrogazione in aula sulla gestione del corpo
Micci: 'Criticità su riposi e mansioni'. Frontini replica: 'Più pattuglie per il centro, scelta precisa dell’amministrazione'
Andrea
04/04/2026 - 01:13
di Andrea Farronato

VITERBO – A Palazzo dei Priori approda uno dei temi più discussi degli ultimi giorni: la denuncia dei sindacati della polizia locale sulla gestione del corpo da parte dell’amministrazione. A portare la questione in aula è stata un’interrogazione del consigliere leghista Andrea Micci, rivolta alla sindaca Chiara Frontini.

Il Punto della questione, la denuncia del sindacato

'All’interno del comunicato dei sindacati sono state sollevate criticità sulla gestione dei turni – ha esordito Micci oltre al mancato rispetto del riposo, alla presunta non conformità dei locali e alla carenza di dotazioni'. Il consigliere ha quindi posto il tema delle verifiche da parte dell’amministrazione: 'Vorrei capire se, a seguito di questa denuncia, vi siete attivati per accertare queste criticità o se avete intenzione di risolverle'.

Micci ha poi richiamato un ulteriore aspetto contenuto nella segnalazione: 'Dalla lettera del sindacato emerge anche lo svolgimento di compiti non propriamente previsti tra le mansioni della polizia locale. La gestione della turnistica, inoltre, sembrerebbe non rispettare la normativa vigente'.

 

La risposta dell’amministrazione

Nella replica, la sindaca Frontini ha difeso le scelte dell’amministrazione: “Abbiamo letto anche noi l’articolo sulla stampa. Se da una parte ci viene detto che non facciamo abbastanza per il centro storico, dall’altra i sindacati si lamentano della presenza di tre pattuglie. Questa turnistica risponde alla volontà di presidiare il centro storico ed è una scelta che non cambierà”.

La prima cittadina ha quindi rivendicato l’operato sul personale: “Dal 2022 al 2025 sono andate in pensione 9 unità, mentre ne sono state assunte 17. Per quest’anno vogliamo mantenere un rapporto di uno a tre: per ogni pensionamento, tre nuove unità”.

Sulle attività svolte dagli agenti, Frontini è stata netta: “Alcune attività che non sarebbero di istituto, come i controlli nei minimarket e nei locali notturni, sono attività che io voglio che facciano”.

In chiusura, la controreplica di Micci, che pur condividendo la linea sui controlli ha sollevato nuovi dubbi: “Sulle attività ci mancherebbe altro che io non sia favorevole, però ci sono alcune cose che non mi tornano, come la vendita degli abbonamenti della Francigena. Fateci capire se è vero quanto riportato”.






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