ANNO 16 n° 275
Poggio di Otricoli, il Medioevo raccontato: il 13 e il 15 luglio due eventi in piazza San Nicola
Le conferenze sono un prologo alle Giornate Medioevali, in programma dal 19 al 21 luglio
12/07/2024 - 15:22

POGGIO DI OTRICOLI - Prosegue il programma culturale legato alle Giornate Medioevali di Poggio di Otricoli. Dopo il successo della prima conferenza del 28 giugno scorso sul cibo nel Medioevo, sabato 13 luglio sarà la volta della carne, della caccia e del loro rapporto col potere. “Medioevo della carne: Cacciatori, Macellai, Commercianti di carni” è infatti il titolo della conferenza in programma alle 18,30 in piazza San Nicola, per l’iniziativa, come sempre, dell’associazione Castrum Podii Medii che organizza le Giornate Medioevali, pronte a partire, per la 17esima edizione, dal 19 al 21 luglio.

A parlare del rapporto fra l’uomo e l’arte della caccia nel Medioevo sarà Dadiè Charles Dago, ricercatore e consulente internazionale in Agroindustria, Agribusiness e Financial Advisor. Introduce e modera Maurizio Moschella, docente presso l’istituto di istruzione superiore “Gandhi” di Narni. La caccia, come veniva svolta e chi prediligeva mangiare carne nel Medioevo sarà quindi il tema portante della conferenza che affronterà anche i concetti relativi al macellaio e ai commercianti di carne nel 1200.

Nel Medioevo un buon pasto non era considerato tale senza una buona razione di carne e un traboccante boccale di cervogia, l’antica birra, e quindi, gli animali costituivano il fulcro della dieta di tutti i giorni. La carne era simbolo di vigore fisico e della capacità dell’uomo di imporsi sugli altri esseri viventi, fino a diventare uno strumento di legittimazione del nuovo potere. È così che nel Medioevo i potenti signori, spesso chiamati a fare la guerra, dimostravano forza fisica e status sociale nutrendosi di carne, lasciando ai più poveri il consumo dei legumi.

Viceversa, le regole della “temperanza cristiana” imponevano l’astinenza dal mangiare carne come mezzo per la salvezza dell’anima, soprattutto durante le ricorrenze religiose. Limitare il consumo di carne era uno dei modi per mettere in discussione il modello “barbaro” di società dei potenti. Il programma culturale si chiuderà lunedì 15 luglio con l’ultima delle tre conferenze.

Alle 21,15, sempre in piazza San Nicola, si parlerà di “Nani sulle spalle di giganti, scuola e istruzione nel Medioevo”. Ne parleranno Martina Buono, docente presso la scuola secondaria di primo grado “Luigi Valli” di Narni, e Maurizio Moschella, docente presso l’istituto di istruzione superiore “Gandhi” sempre di Narni. Introduce e modera il giornalista Massimiliano Cinque.

Il ruolo dell’istruzione era importante nel Medioevo, così come lo è in ogni tempo e di conseguenza importanti erano anche i compiti e le responsabilità di maestri e allievi. Attraverso una panoramica sulla nascita delle scuole, delle università e sul funzionamento delle stesse nel Medioevo e tramite racconti, analisi e documenti dell’epoca, si inviterà il pubblico non solo a conoscere ma anche a riflettere sull’istituzione più importante che ci sia e che è fondamento della nostra umanità e cultura.

Come dice Bernardo di Chartres infatti “siamo come nani sulle spalle dei giganti, così possiamo vedere più cose e più lontano di quanto vedessero questi ultimi, perché siamo sostenuti e innalzati dalla loro statura, alla quale ci appoggiamo”.




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