ANNO 16 n° 275
Poesia e buon vino
a San Pellegrino
Sabato ''Belli e Buoni': sonetti romaneschi e degustazioni
28/11/2013 - 15:24

VITERBO - Sabato, questo sabato, per un pomeriggio di poesia e vino e racconti. Come il tempo non fosse passato, da quell'Ottocento della Roma papalina, e Viterbo succursale, e il Belli - Giuseppe Gioacchino Belli - che la raccontava, con un piglio spesso ironico e salace, nelle sue persone e nelle sue usanze, dal popolo al clero e viceversa. Centocinquanta anni fa moriva il poeta. Che cantò anche queste parti, la Tuscia, e una delle sue eccellenze, il vino, già prelibato e rinomato allora. Ecco allora l'idea: celebrare la ricorrenza della scomparsa esaltando quel vino che dall'epoca è rimasto sempre lo stesso. Nasce così Belli e Buoni, titolo geniale della manifestazione che si svolgerà sabato, dalle ore 16, nell'impareggiabile cornice di piazza San Pellegrino, cuore del quartiere medievale, e in particolare sul terrazzo del palazzo degli Alessandri.

Un luogo unico, per una giornata speciale, presentata stamattina all’incubatore culturale Bic Lazio, dove ha sede la società Terrazze, che organizza eventi e corsi per valorizzare il territorio attraverso lo spettacolo e la cultura. A fare gli onori di casa, Emanuele Marchionni e Giorgio Vignali, i due fondatori e motori della società, e Giulio Curti per la Bic Lazio. Per i partner istituzionali della Provincia c’era la dirigente all’Agricoltura Mara Ciambella, e per il Comune la consigliera comunale Maria Rita De Alexandris. Presenti anche i presidenti delle cantine sociali Est! Est!! Est!!! di Montefiascone e Vignanello Doc dei Cimini.

Curti, in apertura, ha salutato l’iniziativa: “L’ennesima che si presenta qui all’incubatore, segno che è un luogo vivace, dove si formano le idee e se ne dà seguito pratico”. Poi la parola ai vertici delle Terrazze, a partire da Giorgio Vignali, attore e autore e produttore, che i più fissati con gli anni Ottanta ricorderanno in titoli cult come Bomber (faceva Silos) e Sapore di mare (interpretava Maurizio): “Il Belli, passando per la Tuscia, scoprì i suoi vini, e li esaltò in alcuni suoi sonetti, a partire da Er Vino, del 1831. D’altronde, il vino è sempre stato legato all’arte, alla letteratura, anche prima di Bukowski. Da qui l’idea di abbinare i sonetti romaneschi, e altri monologhi o interventi, e la degustazione del nettare dell’uva. Sarà il debutto di Terrazze a Viterbo, la prima di tante iniziative che abbiamo in cantiere e che vi sveleremo strada facendo”.

E’ toccato poi al suo compagno di viaggio Emanuele Marchionni, l’anima tecnica e organizzativa di Terrazze. “San Pellegrino è una piazza stupenda – ha detto – e palazzo degli Alessandri unico. Non ci è rimasto altro che collocarci un appuntamento importante come l’anniversario della scomparsa del Belli, e coinvolgere le istituzioni locali e le cantine di Montefiascone e Vignanello”. L’idea originaria è del viterbese Renato Petroselli, che ricorda: “Il poeta, a modo suo, fu il primo a sponsorizzare i nostri vini, oltre un secolo e mezzo fa: vale la pena ringraziarlo in questo modo”.

Dunque, sul terrazzo del palazzo degli Alessandri, lo spettacolo e la declamazione dei sonetti. Poi di sotto, in una cantine del 1200, per scoprire e assaggiare i vini secondo le indicazioni e le spiegazioni di alcuni enologi professionisti. Tra gli artisti della scuderia Terrazze che interveranno, ecco Demo Mura, voce principe di Radio Kiss Kiss e già travolgente nel suo numero in conferenza stampa, e Francesca Ventura, altra attrice molto nota negli anni Ottanta (In viaggio con papà, Vado a vivere da solo, Un ragazzo e una ragazza, ma soprattutto è stata la mitica “Tisini” nella serie I Ragazzi della Terza C), ma che ha lavorato anche con grandissimi registi, da Lizzani a Minghella, e ora fa molto teatro. La sua interpretazione in presa diretta de Er Vino ha strappato applausi. Prima del rinfresco finale, curato in modo impeccabile, come al solito, dallo staff de Il Molino, guidato da Pietro Durgali.

Insomma, sabato il Belli ci sarà sicuramente, visto che le sue opere non muoiono mai, ma ci saranno anche i Buoni, cioè i vini della Tuscia. E anche i Bravi, visto il programma allestito e la bravura degli interpreti.

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