ANNO 16 n° 139
'Poco olio e i mercati sempre pił cauti'
Preoccupazione nel settore dell'oro verde dovute a cambiamenti climatici e incertezza internazionale
Fabio
19/05/2026 - 07:01
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Preoccupati i produttori dell'oro verde della Tuscia: il settore dell'olio Extra Vergine d'Oliva, eccellenza del territorio viterbese, affronta le problematiche legate al cambiamento climatico e alle incertezze internazionali.

'La produzione è stata scarsa in molte zone della provincia' spiega un produttore 'per via della mosca, che è proliferata in seguito alle alte temperature. Si è in parte salvato chi ha raccolto molto presto, intorno agli inizi di ottobre'.

I cambiamenti climatici, dunque, si fanno ben sentire nel settore agricolo, prima sentinella degli squilibri termici ed atmosferici, e avamposto sacrificato, troppo spesso, alle logiche di mercato. 'Le temperature dell'estate, momento in cui i frutti maturano e crescono' continua il produttore 'sono state eccessivamente alte, seguite da un breve periodo di frescura, e poi di nuovo da caldo torrido. Questa alternanza insolita ha fatto sì che la mosca dell'oliva proliferasse, senza che gli agricoltori potessero accorgersene e prendere le opportune precauzioni. Quindi moltissime olive non sono cresciute e la produzione è stata bassissima in molte zone del viterbese'.

'Quest'anno, inoltre, soffriasmo anche per i mercati cauti: come dopo la pandemia le persone e le aziende sono spaventate dall'incertezza internazionale e dalle possibili ripercussioni economiche, e reagiscono giocando in divesa. Mentre solitamente gli ordini e gli acquisti sono consistenti, in questo momento vengono parcellizzati in quantitativi minori. Molti produttori come me, che negli anni precedenti avrebbero terminato il prodotto in questo periodo, ancora hanno delle rimanenze'

'Per il futuro' conclude il produttore di olio EVO 'comunque, resta la fiducia, visto che, per il momento, sembra che l'anno prossimo avremo una buona produzione, e chi ha comprato poco quest'anno dovrà necessariamente rifornirsi, senza quindi far crollare il prezzo'.






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