ANNO 16 n° 272
''Poca veritą e palesi menzogne. Falso anche il tono apocalittico''
Chiovelli, presidente dell'associazione Acas, risponde alla lettera di alcuni cittadini di Sant'Angelo di Roccalvecce
22/07/2021 - 07:02

VITERBO - Tante le reazioni causate dalla segnalazione di un gruppo di residenti a Sant'Angelo di Roccalvecce che hanno descritto il turismo come un grande disagio per la loro quotidianità. In particolare per quanto riguarda il fine settimana.

Oltre i commenti arrivati sui social, di dissenso per la quasi totalità, e' arrivata la risposta di Gianluca Chiovelli, presidente dell'associazione Acas.

''Sant'Angelo, grazie al progetto murales, finalmente ha l'occasione per divenire normale, svilupparsi serenamente e regalare lavoro, dignità e servizi ai suoi abitanti. Questa la verità, il resto sono chiacchiere da comari o peggio, come spiegherò. In tutti i luoghi del mondo, almeno quelli abitati da gente con sale in zucca, dal Polo Nord al Polo Sud, si opera in tal modo, tanto che vengono pagati fior di milioni ad architetti, creativi e influencer per farsi venire un'idea che consenta il turismo, l'apertura ai visitatori e maggiori entrate che permettano l'arricchimento del territorio in ogni suo comparto: umano, commerciale, amministrativo. Solo a Sant’Angelo questo è un problema'', chiarisce come primo punto.

''La lettera dei sedicenti abitanti del luogo - continua Chiovelli -, si limita a dire piccoli quarti di verità che, sono palesi menzogne. Anzitutto si dà un quadro distorto della situazione: chi si lamenta, qui, rappresenta solo una parte del paese. E poi è falso il tono apocalittico usato, ottenuto ingigantendo episodi marginali ed è in assoluta malafede il piagnisteo sull'invivibilità: così falso da valicare i limiti del diffamatorio: qui, infatti, si arreca un danno pesante all’immagine del paese e a chi vi lavora e a chi ha investito centinaia di migliaia di euro credendo nel progetto''.

 

Chiovelli fa un passo indietro per parlare di quanto Sant'Angelo sia cambiata grazie ai murales: ''Basta andare sullo streetview di google maps che ritrae il paese nel 2011: case scrostate e abbandonate, cumuli di immondizia, discariche improvvisate a ridosso delle case, fontana storica disseccata, presenza formale dell'istituzione comunale ridotta a zero, inesistenza dell'arredo urbano, erbacce, spopolamento continuo, estinzione delle tradizioni religiose. Di fronte a tale disastro sanitario-amministrativo, che avrebbe in nemmeno un decennio schiantato il paese, come sta accadendo in molte zone della Tuscia, non si è mai levata una voce, più o meno anonima, e nessun articolo di giornale fu mai scritto. Il primo articolo sui problemi del paese lo scrissi io, l'8 agosto 2017, e lo pubblicò anche Viterbo News: si intitolava 'Invieremo questa lettera finché i rifiuti non saranno rimossi' e verteva sul problema dei rifiuti. Ne seguirono altri in cui venivano sistematicamente resocontati gli sforzi fatti da chi ha a cuore il paese: restauro fontana storica, restauro edicola mariana, rimozione erbacce e deiezioni, ripristino dei sentieri, tentativo di un archivio locale et cetera. Venne poi il progetto murales che portò Sant'Angelo sui palcoscenici di tutta Italia: quattordici volte sulla RAI, sulla televisione svizzera e cinese, sulle radio, sui maggiori giornali online oltre che su quelli cartacei nazionali. Col progetto delle fiabe sono nati b&b, ristoranti, bar e negozi. Nessuno di chi si lamenta oggi diede mai una mano, né prima né dopo, evidentemente perché appagato di vivere in un paese fantasma ricoperto di pattume. Invito chiunque a guardare cos'era Sant'Angelo prima e cosa sta diventando oggi: ognuno tirerà, se è in buonafede, le proprie conclusioni''.

''Ciò non toglie che i problemi vi siano - conclude -. Ma sono problemi di crescita. Urgono parcheggi, segnaletica, arredi urbani, bagni pubblici, pulizia quotidiana. Ogni amministrazione sana vorrebbe averli di questi problemi perché i soldi investiti, come insegnano nelle classi delle maggiori università economiche del mondo intero, tornano indietro moltiplicati per dieci. Purtroppo tali problemi non posso risolverli personalmente, per ovvi motivi, ma solo segnalarvi alla cosiddetta autorità''.






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