ANNO 16 n° 273
Pnrr, in arrivo alla Provincia di Viterbo task force di 16 esperti e professionisti
Composta da ingegneri, architetti, geologi, periti, contabili. Fornirą supporto anche ai Comuni
09/12/2021 - 06:46

di Simone Lupino

VITERBO - In arrivo alla Provincia di Viterbo una task force multidisciplinare composta da 16 esperti e professionisti per l’attuazione del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza per rilanciare l’economia dopo la pandemia di Covid-19. Sarà di supporto all’Amministrazione di Palazzo Gentili, ma anche ai sessanta Comuni della Tuscia ad essa afferenti.

Il 30 novembre il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato i Piani territoriali di assistenza tecnica presentati dalle Regioni, tra cui il piano della Regione Lazio. Tra gli obiettivi specifici del Pnrr è prevista infatti la creazione di un pool di mille esperti che opererà con il coordinamento delle amministrazioni regionali presso le amministrazioni del territorio (regionali, comunali e provinciali) con vari compiti.

Il riparto delle risorse (368.400.000 euro) ha previsto l’assegnazione alla Regione Lazio di 24.063.000 euro destinati al reclutamento di 76 professionisti ed esperti. Le figure contemplate sono ingegneri, architetti, geologi, biologi, naturalisti, agronomi, architetti, periti, giuristi, esperti amministrativi. Il reclutamento sta avvenendo attraverso il portale InPa, messo a punto dalla Funzione pubblica. Oltre 60mila le candidature arrivate in pochi giorni.

Il piano di rafforzamento è stato elaborato dopo una ricognizione sui principali fabbisogni eseguita da Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, e Upi, l’Unione delle Province.

''Per quanto riguarda l’ambito di governo comunale – si legge nel Piano territoriale di assistenza tecnica della Regione Lazio - l’analisi dei dati rilevati da Anci Lazio evidenzia rilevanti gap di efficienza in primis per le procedure tecnico-amministrative in materia ambientale, Aia ed Aua in particolare. Meritevole di attenzione anche la complessa azione di bonifica e contrasto del fenomeno delle micro-discariche sul territorio. Cronica la carenza di personale tecnico da dedicare alle attività di fund raising, progettazione e procurement''.

Per quanto concerne l’ambito di governo provinciale, invece, ''l’analisi dei dati rilevati da Upi Lazio ha fatto emergere una situazione variegata nel territorio, con alcune criticità ben definite, quali: le procedure complesse in materia di progettazione, appalti di lavori, acquisti di beni e servizi. Cronica e trasversale la problematica riguardante la carenza di personale che impedisce, di fatto, alle Province di svolgere il ruolo di soggetto aggregatore di servizi ai Comuni del territorio”.

In particolare, ''nella Provincia di Viterbo, l’assenza di personale competente in uffici settoriali, formati in molti casi da un solo dipendente, rende complessa la gestione della mole di procedure di gestione delle bonifiche e della messa in sicurezza dei siti contaminati, che coinvolgono un totale di sessanta comuni, a cui vanno ad aggiungersi le autorizzazioni uniche ambientali richieste dalla normativa in vigore. Diverse procedure contano tempi medi di conclusione dei procedimenti che superano le duecento giornate, arrivando talvolta anche a trecento giorni dall’avvio. Tali allungamenti sono essenzialmente causati dal ridotto numero di addetti incaricati allo svolgimento di istruttorie trasversali. Nel caso dei procedimenti afferenti al demanio idrico, al rilascio delle concessioni e la manutenzione dei corsi d’acqua, dei circa ottanta da gestire ogni anno, il 25% non viene gestito nei termini previsti dalla normativa di settore, a causa dell’onerosità degli stessi''.






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