

VITERBO - ''Non vogliamo autocelebrarci ma raccontare anche quello che non abbiamo fatto e che, nonostante i buoni propositi, non siete ancora riusciti a vedere. Dobbiamo dirci che la città ancora non è cambiata, ma voi ci avete scelti per cambiarla e stiamo laborando senza sosta per farlo. Ora abbiamo messo le basi per il cambiamento, si sente e si percepisce un metodo di lavoro diverso dal passato. C’è comunque ancora molto da fare ed abbiamo di fronte molto tempo, avendo a disposizione 4 anni''.
Così ieri sera la sindaca Chiara Fronti nel corso dell'incontro con la cittadinanza che si è tenuto al teatro dell'Unione a un anno dal suo insediamento. L'occasione per raccontare i cantieri in partenza e i progetti già esistenti.
Il Focus è andato sui fondi del Pnrr e del Giubileo. ''il Pnrr è la più grande opportunità del momento insieme al piano Vetus Urbs, arrivato nel 2017 ed accantonato fino al nostro arrivo, ai 17 milioni del Fesr ed ai i 9 milioni e mezzo del Giubileo - ha detto la sindaca - Tutti questi investimenti, sommati, fanno in totale 100 milioni di euro. Questa pioggia di finanziamenti costituisce un’opportunità che c’è ora e non tornerà in futuro, le scadenze non possono aspettare''.
Rispetto ai problemi ancora irrisolti, la sindaca Frontini ha sottolineato che: ''Abbiamo dilatato solo un po’ il tempo per non perdere l’occasione del Pnrr. La pulizia delle strade, tappare le buche, ingrandire le aree pedonali, snellire la viabilità, riaprire il Bagnaccio e mettere mano alle convenzioni urbanistiche come Ciprovit e Colleverde - ha assicurato - sono ancora un nostro obiettivo e lo saranno fino alla fine''.
E' passata quindi ad elencare gli obiettivi centrati: dalla gara per i 5 milioni di asfaltature alla rivitalizzazione del Teatro Unione, dal primo festival del teatro amatoriale al primo mercato europeo, alla prima rete delle scuole dell’empatia.
Quindi ha citato, tra gli altri, la riapertura del centro alzheimer, degli uffici anagrafe negli ex comuni, il via al mercato biologico a Valle Faul, la riforma della consulta del volontariato, il Consiglio comunale dei bambini. la battaglia per l’acqua pubblica e la due diligence su Talete.
''Quando ho immaginato la Viterbo che avrei voluto plasmare sotto le nostre mani - ha detto in conclusione - l’ho immaginata orgogliosa, ambiziosa e che potesse raccontare sé stessa e sue eccellenze. Oggi, ad un anno di distanza, non siamo così lontani da quello che immaginavo''.