

VITERBO – (b.b.) E’ stato fermato e controllato alla stazione di Porta Fiorentina a causa ''dei suoi atteggiamenti sospetti''. Appena l’uomo si sarebbe reso conto della presenza di due poliziotti poco distanti dai binari, avrebbe tentato in ogni modo di allontanarsi.
''Per questo ci siamo insospettiti'' ha spiegato in aula uno degli agenti presenti in stazione il 25 settembre del 2017.
''Non appena gli abbiamo chiesto i documenti e fatto i controlli nell’archivio è apparsa una lunghissima serie di precedenti a carico dell’uomo. Molti dei quali passati in giudicato'' ha proseguito. ''Lo abbiamo così perquisito''.
All’interno del borsello che l’uomo portava a tracolla, gli agenti della Polfer avrebbero trovato una quindicina di attrezzi, tra chiavi sagomate e cacciaviti. Degli strumenti, in parte arrugginiti e piegati, che permetterebbero però di aprire serrature, porte, finestre e lucchetti. E così è scattata a suo carico una denuncia, che lo ha portato dritto in un’aula di tribunale.
Di fronte al giudice, ieri mattina, l’uomo ha ammesso di averli avuti con sé per una banale dimenticanza: ''Il giorno prima avevo tentato di aprire il lucchetto della porta della cantina, dal momento che ho perso le chiavi della serratura. Ho appoggiato gli attrezzi nel borsello e lì me li sono dimenticati. Ho realizzato di averli con me la mattina dopo, quando ero già sul treno per arrivare a Viterbo. Ho sperato che nessuno mi fermasse, perché sapevo a cosa sarei andato incontro. Purtroppo invece mi hanno controllato''.
L’uomo è stato condannato a quattro mesi di arresto.