ANNO 16 n° 107
“Più scelta e meno dolore”, parte il servizio di partoanalgesia
La Asl punta su un percorso completo per accompagnare le future mamme, dal primo colloquio fino al post parto
Andrea
17/04/2026 - 07:02
di Andrea Farronato

VITERBO – Meno dolore, più consapevolezza. Parte da qui il nuovo percorso di partoanalgesia avviato dalla Asl, un servizio pensato per accompagnare le donne in uno dei momenti più delicati, quello del parto, offrendo la possibilità di controllare il dolore in modo sicuro. Introdotta a partire dal Primo maggio presso la ASL di Viterbo, ad annunciarlo, il direttore generale, Egisto Bianconi.

Ma di cosa si tratta, nel concreto?

La partoanalgesia, nella forma più diffusa, è l’analgesia epidurale: una tecnica che permette di ridurre in maniera significativa il dolore del travaglio attraverso la somministrazione di farmaci antidolorifici. Il tutto avviene tramite un piccolo catetere inserito nella parte bassa della schiena, senza togliere lucidità alla mamma, che resta sveglia e partecipa attivamente alla nascita del bambino. L’effetto arriva in tempi rapidi, generalmente tra i 10 e i 20 minuti.

Un percorso strutturato

Ad entrare nel vivo del servizio, è stata la direttrice sanitaria aziendale, Assunta de Luca: “Il servizio non si limita alla sala parto, ma si inserisce in un percorso più ampio che parte già durante la gravidanza. Nei consultori e negli ambulatori, infatti, le future mamme vengono informate sulle diverse possibilità, compresa la partoanalgesia, così da poter scegliere in modo consapevole”.

In caso di adesione, è previsto un colloquio con il medico anestesista, che spiega nel dettaglio la procedura, i benefici e gli eventuali rischi, raccogliendo poi il consenso informato. Al momento del parto, l’accesso avviene in un contesto monitorato e assistito, con personale sanitario presente per tutta la durata del travaglio.

I benefici

I vantaggi principali riguardano soprattutto la gestione del dolore: le contrazioni diventano più sopportabili, si riducono ansia e stress e la mamma conserva più energie per la fase finale del parto.

Non solo. Una minore tensione favorisce anche una migliore ossigenazione del bambino e una riduzione degli ormoni dello stress, con un passaggio minimo dei farmaci al feto.

L’obiettivo della Asl

“Una ASL sempre più vicina al territorio” è questo lo scopo percorso da Egisto Bianconi, che durante il suo intervento aggiunge “Dietro l’introduzione del servizio c’è anche un obiettivo più ampio: riportare sul territorio le donne che finora sceglievano altre strutture per poter partorire con analgesia. Secondo le stime, infatti, una quota significativa di future mamme – circa il 30% – prenderebbe in considerazione questa opzione se disponibile”.

Accanto al servizio sanitario, sono stati predisposti anche materiali informativi semplici e accessibili, oltre a un questionario anonimo per raccogliere opinioni e migliorare nel tempo l’offerta.

Una scommessa, quindi, che punta a mettere al centro informazione, sicurezza e libertà di scelta, con l’obiettivo di rendere il momento della nascita più sereno e consapevole.






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