

VITERBO - Il grande caldo di questa estate ha comportato un aumento del tasso di mortalità anche a Viterbo. Nelle prime due settimane di luglio si è registrato un incremento della mortalità nella Tuscia pari al +52%, superiore al dato nazionale del 21% e lontano dalle previsioni del 10%.
Nelle dodici città interessate dall'ondata di calore, Viterbo è terza, dopo Napoli e Bari per aumento dei decessi.
I dati sono forniti dal ''Report mortalità e accessi in pronto soccorso estate 2022'', curato dal ministero della Salute.
Già dalla seconda metà di maggio la mortalità è risultata complessivamente superiore all’atteso (+10%) nelle città di Brescia, Roma, Pescara, Bari e Potenza, mentre nel mese di giugno viene segnalata complessivamente una mortalità del 9% superiore all’atteso a Torino (+11%), Roma (+13%), Napoli (+15%), Bari (+23%), Palermo (+19%) e Catania (+32%).
Venendo a luglio, c'è stato un incremento significativo della mortalità pari a +21%, con incrementi in diverse delle città dove si è verificata l’ondata di calore, in particolare a Brescia (+31%), Bologna (+22%), Firenze (+22%), Roma (+28%), Viterbo (+52%), Latina (+72%), Napoli (+27%), Cagliari (+51%), Bari (+56%), Palermo (+34%), Catania (+35%) e Catanzaro (+48%). Anche a Torino si registra un eccesso di mortalità, sebbene non si siano registrate condizioni di ondata di calore ma solo giorni isolati di caldo.
Nel report viene sottolineato come come secondo l’Organizzazione mondiale della meteorologia (Wmo) le ondate di calore che si stanno osservando nell’estate 2022 rappresenteranno in futuro la nuova normalità.