ANNO 16 n° 274
Pił di 150 persone
per il ''Focaraccio'' dell'Ascensione
Grande successo per l'evento promosso dall' associazione Argilla
12/05/2013 - 17:04

VITERBO - Ha avuto successo la giornata organizzata dall’Associazione Argilla in occasione della Festa dell’Ascensione. Più di 150 persone si sono date appuntamento per l’escursione dal Forte Sangallo fino alla vecchia Mola di “Biscotto” e ritrovate poi al Castellaccio in Via Terrano per cenare e aspettare l’accensione del tradizionale fuoco. La serata si è svolta nella cornice suggestiva del paesaggio rurale alle spalle del Forte. Il menù, fortemente caratterizzato dalla semplicità popolare civitonica ha contribuito, insieme all’accompagnamento musicale, ad una particolare intersezione tra modernità e tradizione.

Come ogni anno l’Associazione Argilla, piccola associazione di Civita Castellana ma con associati anche nei comuni di Fabbrica di Roma e Castel Sant’Elia, segue gli eventi religiosi, culturali e popolari della nostro territorio. L’obiettivo è quello di far riappropriare i cittadini di spazi di socializzazione e di rivalutare il territorio preziosissimo delle Forre. Abbiamo incontrato il comunicatore ambientale Giampietro Cacchioli che ci ha fornito un resoconto della giornata: “Dalle 17, con un gruppo numeroso, 150 iscritti, di cui molti bambini dai 6 anni in su, abbiamo ripercorso la via dal ponte di Terrano fino al Rivellino, scendendo nella forra del Rio Maggiore per risalire sul pianoro del Castellaccio e raggiungere la meravigliosa vista del Ponte Clementino. Al ritorno abbiamo visitato la necropoli di origine falisca del Castellaccio e il Castellaccio alto-medievale (800-1000 d.C.) che gode di una meravigliosa vista sul Forte Sangallo, gioiello di questo territorio. Il percorso si è concluso in un’oasi naturalistica dominata dalla macchia mediterranea con tutte le sue varietà di querce, farnie, lecci, roverelle e una meravigliosa fioritura di cisti. Siamo poi tornati attraverso il vallo che separa il Castellaccio dalla torre semaforica –torre di avvistamento di origine medievale- e tra stand e gazebo abbiamo concluso la giornata con una degustazione di prodotti del bio-distretto offerti dalle aziende agricole locali, in particolare dall’azienda agricola Ercolini.”

La serata è continuata poi con balli e canti e si è conclusa con il momento più atteso: quello dell’accensione del fuoco alla mezzanotte. Fuoco che, come continua Cacchioli, secondo la tradizione “scaccia le divinità malefiche, ci avvicina al tetto del mondo, allontana la paura della morte e delle malattie e ci purifica.”

Tra gli altri organizzatori della giornata ricordiamo il Presidente dell’Associazione Emanuele Rossini, Vincenzo Dobboloni, detto Mastro Cencio, Barbara Migliorelli, Mariagrazia Gradassai e Ermanno Lemme. Inoltre sul sito www.turismocivitacastellana.it sarà possibile trovare foto e video della manifestazione e seguire tutte le attività dell’Associazione.






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