


VITERBO – Gli avvistamenti di cinghiali sono quasi quotidiani nella capitale di provincia e la cittadinanza incomincia ad essere allarmata da questi animali.
Il problema non è unicamente viterbese e la tematica è ogni anno più forte in quanto si sta assistendo ad un sovrappopolamento dell’animale in tutta la penisola. Negli ultimi dieci anni il numero di cinghiali in Italia è raddoppiato: dai 500.000 esemplari del 2010 si è raggiunta infatti quota un milione (dati ISPRA).
La causa di questo fenomeno può avere origine negli anni ’50, in quanto, per scopi venatori, sono stati introdotti dei cinghiali provenienti dall’Est Europa. Questi animali erano più grandi e più prolifici rispetto a quelli autoctoni italiani e una loro ibridazione può essere stata la scintilla che ha scaturito la loro crescita esponenziale.
In termini scherzosi si può anche dire che l’animale stia evolvendo il suo comportamento; infatti porta i propri cuccioli a spasso (in questi giorni sui social sono circolate delle foto con mamma cinghiale e i propri piccoli), oppure sfugge alla calura estiva facendo un bel bagnetto (per approfondimenti leggi http://www.viterbonews24.it/news/i-cinghiali-va-a-finire-che-ci-ruberanno-il-posto-in-spiaggia_115096.htm ). Di questo passo a breve potremmo ritrovarlo a fare la spesa o addirittura in coda al semaforo.
Il sovrappopolamento di una specie è un fenomeno che potrebbe portare a squilibri ecologici all’interno di una specifica zona, ma in questo caso la problematica principale riguarda la sicurezza cittadina.
Il cinghiale (Sus scrofa) di solito è un animale diffidente e si muove principalmente al crepuscolo oppure di notte, può diventare aggressivo in compagnia dei propri cuccioli oppure quando si sente minacciato. Per questo motivo è consigliato, durante un avvistamento, di non avvicinarsi agli animali, eventualmente tenere fermo il proprio cane e soprattutto di non fare movimenti bruschi.
In aggiunta, l’animale rappresenta non solo un problema inerente alla sicurezza cittadina, ma anche economico per gli agricoltori. Attualmente non sono stati riscontrati danni né a persone né a campi, però paura e preoccupazione vengono alimentate dai continui avvistamenti. Le Forze dell'Ordine sono sempre pronte ad aiutare la cittadinanza, quindi in caso di avvistamenti frequenti è bene contattare i Carabinieri Forestali.
Si sperava di accogliere i primi turisti venuti ad ammirare le meraviglie del Viterbese, invece sono arrivati i cinghiali.