


di Fabio Tornatore

VITERBO - A Viterbo l'infrastruttura green per la ricarica di auto elettriche c'è, e supera per numero quella del mercato del combustibile fossile: sono 64 le stazioni di ricarica per auto elettriche nella Città dei Papi, mentre sono 48 i distributori di benzina.
Sicurezza energetica: non è una questione di prestazioni, e neanche forse di prezzo. Il punto è che il petrolio l'Italia lo acquista all'estero, mentre la corrente la possiamo autoprodurre. Se la materia prima della benzina la compriamo da altri produttori allora ne siamo anche dipendenti, come dimostrano i recenti accadimenti internazionali, mentre del sole, del vento, e dell'acqua ne siamo 'padroni'.
Superando dunque la tradizionale tecnofobia italiana, molti cittadini hanno scelto la soluzione dell'auto elettrica, anche se in tanti, un po' più scettici, hanno optato per la formula ibrida, benzina/elettrico. La questione è comunque chiara: gli italiani, e anche moltissimi viterbesi, stanno passando alla mobilità elettrica.
Il rapporto delle auto ibride contro la soluzione dell'alimentazione solamente a benzina, stando alle immatricolazione nell'anno 2025 e a questi mesi del 2026, è di circa 3 a 1, mentre per le auto elettriche, nella provincia, di immatricolazioni se ne contano una media di circa 30 al mese, più dell'alimentazione a gasolio.
Anche a livello provinciale l'infrastruttura di ricarica cresce più di quella di fornitura di benzina, con 270 stazioni di ricarica contro 260 distributori di benzina, anche se in molti comuni ancora se ne contano troppo poche, scoraggiano quindi chi vorrebbe acquistare un'auto elettrica.