


di Fabio Tornatore

VITERBO - Perizia di variante ai lavori targati PNRR denominati 'Realizzazione pista ciclabile e mobilità sostenibile': necessità caratterizzate da esigenze imprevedibili e improvvise, e migliorie dell'opera sorte durante la costruzione hanno fatto lievitare i costi di 85 mila euro, anche se comunque questi oneri rientrano all'interno del ribasso al prezzo d'asta offerto dalla ditta appaltante in fase di gara d'appalto. Anche i lavori proseguiranno: invece della consegna prevista per il giorno 1 aprile scorso, la proroga richiesta, e concessa, segna la scadenza per il 16 maggio prossimo.

Siamo in dirittura d'arrivo dunque per il primo dei due progetti che porteranno finalmente una infrastruttura della mobilità dolce nel cuore di Viterbo. Si fa attendere comunque il taglio del nastro, per dei miglioramenti e adeguamenti giudicati necessari, come la presenza di pali o alberi, o avvallamenti, sul percorso, la non presenza di un muro di contenimento in un tratto, l'inadeguata conformazione degli scivoli di raccordo di alcuni marciapiedi o restringimenti della sede stradale 'causati dall'assenza di manutenzione'.

Tra le opere impreviste, ed imprevedibili, ci sono la realizzazione di un tratto di fognatura in via Bruno Buozzi, sistemazione di una sconnessione del margine stradale sulla Tangenziale Ovest, coloritura di alcuni tratti della pista di colore rosso, sistemazione di un cedimento stradale in via del Pilastro, ripristino di un ciglio in peperino, allargamento di un marciapiede in via Volta.
