ANNO 16 n° 274
Piso a Battistoni e Rotelli: ''Provvedimenti se vi autoconvocherete''
Il coordinatore del Lazio tenta di stoppare assemblea dei ''Quarantenni''
20/06/2012 - 04:00

VITERBO – Ultimatum del coordinatore regionale del Pdl Lazio Vincenzo Piso a Francesco Battistoni e Mauro Rotelli, i principali esponenti della corrente dei Quarantenni che, dopo la decisione del segretario nazionale di rinviare a data da destinarsi i congressi provinciali del Lazio e di Roma città, in aperto dissidio con il provvedimento, hanno convocato per il prossimo 23 giugno, alla Domus La Quercia, una sorta di pre-congresso e stanno valutando l’opportunità di far nominare dai partecipanti un pre-coordinatore. Una figura da contrapporre al coordinatore ufficiale Giulio Marini.

Il responsabile del Pdl laziale Vincenzo Piso, ha inviato una nota al calor bianco allo stesso Marini, con la quale lo invita a ''diffidare i soggetti in questione dall'intraprendere iniziative strumentali, dando così prova di responsabilità''.

Più avanti Piso precisa che ''il mancato rispetto del dettato del segretario politico nazionale spalanca le porte a provvedimenti che speriamo vivamente non debbano essere presi in considerazione''.

Per evitare equivoci su chi siano i destinatari dell’ultimatum, Piso precisa che è diretto ''agli iscritti che, dinanzi alla decisione di rinviare i congressi provinciali vorrebbero autoconvocarsi''.

Battistoni e Rotelli, da parte loro, sarebbero però intenzionato ad andare avanti. Secondo i boatos, per attutire il senso di sfida dell’assemblea di sabato prossimo, sarebbero disposti a cancellare l’aggettivo ''autoconvocati'', il sostantivo ''pre-congresso'' e a soprassedere alla nomina di un pre-coordinatore. Ma l'incontro programmato dovrebbe tenersi comunque.

Intanto, Marini e il suo vicario Maria Gabriela Grassini avrebbero inviato alcuni sherpa dallo stesso Battistoni e da Rotelli per tentare di evitare che lo strappo diventi insanabile. Del resto, mettere alla porta i Quarantenni equivarrebbe a rinunciare a circa il 50 per cento del Pdl. Un sorta di suicidio collettivo.






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