

WASHINGTON – Questa volta i «pirati» dei Caraibi – ma sarebbe più giusto definirli ladri – hanno messo a segno un colpo clamoroso: 70 lingotti d’oro, per un valore di oltre 11 milioni di dollari. Una storia dove non mancano, però, risvolti pochi chiari e elementi da verificare. Secondo una prima ricostruzione sei banditi sono saliti all’alba sul “Summer Bliss”, un peschereccio all’ancora nel porto di Curacao. Nelle stive del barcone c’era il prezioso carico. Tenuti sotto la minaccia delle armi il capitano e l’equipaggio, i criminali hanno caricato i lingotti a bordo di tre vetture, poi sono fuggiti senza lasciare tracce.
FINTE DIVISE - Sembra che i banditi siano riusciti a entrare nell'area portuale indossando delle finte divise della sicurezza ma 'taroccate' in modo approssimativo. Difficile non accorgersi del trucco, ha osservato qualcuno. Un funzionario locale ha spiegato che le autorità erano state avvisate dell’arrivo del 'Summer Bliss' ma si è rifiutato di precisare il destinatario dell'oro.
SENZA SCORTA - Un membro dell’equipaggio, a sua volta, ha affermato che il battello era partito quattro giorni fa dalla Guyana con a bordo i lingotti per consegnarli ad una non meglio precisata società di Curacao. Resta da capire come mai il carico sia stato trasportato su un peschereccio - neppure in buon stato - e non con un aereo, sistema di solito usato per questo tipo di spedizioni. Altra stranezza: possibile che non ci fossero guardie armate? Il capitano ha risposto con candore: 'Non abbiamo mai avuto una scorta. E anche in altre occasioni che abbiano portato i lingotti è andata così'. E' probabile che i banditi lo sapessero.
(Corriere.it)